giovedì 16 agosto 2012

Quattro risate su Gianfranco Fini





I titoli sbagliati di SKy TG24: "l'asilo polito" a Julian Assange


Le "buone notizie" del "Corriere"

Nei giorni intorno a Ferragosto, il mio occhio è caduto su un articolo pubblicato dal "Corriere della Sera" in una rubrica sulle cosiddette "buone notizie". La buona notizia è che un giovane di Parma ha faticato per ripulire la sua strada dove non arriva mai il monnezzaro del comune, che non riconosce quella strada come di sua competenza. Non capisco dove sia la buona notizia. Se, per paradosso, tutti gli italiani fossero costretti a pulire la strada dove abitano non sarebbe una "buona notizia" visto che questo significherebbe la fine della pulizia pubblica delle nostre magnifiche città. Inoltre, ci ho messo più di un minuto per capire dove si è verificato l'evento. Ho scritto all'autrice dell'articolo segnalandole che il nome di Parma appare nella terza colonna. Lei mi ha risposto che invece si trattava del 4° capoverso. Grazie, ma la sostanza della critica non cambia.

Pier Paolo Pasolini e il giornalista sindacale



Non so cosa pensiate del giornalismo sindacale. Io ne penso tutto il peggio possibile vista l'esperienza che ho avuto con la FNSI. Il sindacato dovrebbe servire a tutelare l'interesse dei giornalisti, invece tutela gli interessi di alcuni giornalisti, quelli che la pensano come i vertici dell'Associazione Stampa Romana che, invece di tutelare le regole del sindacato e del giornalismo, pensa a difendere il più forte. Da questo punto di vista la mia esperienza personale è stata molto amara. Per questo motivo oggi sento il bisogno di dire grazie a Pier Paolo Pasolini e a questo messaggio lanciato attraverso questa autentica lezione di giornalismo....