venerdì 21 settembre 2012

In quel Pd sono poco chiari sui matrimoni gay



Intervista a Yuri Guaiana
Voce Repubblicana, 21 settembre 2012
di Lanfranco Palazzolo

Il Partito democratico ha preso degli impegni vaghi e poco chiari sul tema dell'uguaglianza delle coppie omosessuali di fronte alla legge. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione “Certi diritti”, che si batte per la conquista dei diritti degli omosessuali.
Yuri Guaiana, nei giorni scorsi il Partito democratico ha presentato su “l'Unità” la carta dei diritti e degli intenti dei progressisti. Nel documento c'è anche l'impegno urgente del Pd di votare, nella prossima legislatura, una legge sui diritti civili. Ci credete?
“Le nostre valutazioni sono varie. Dopo anni di indifferenza assoluta, il Pr porta avanti il tema dei diritti delle coppie omosessuali, diritti che sono stati anche sanciti da una sentenza della Corte Costituzionale che ha raccomandato questo tipo di tutela. Il fatto è che Bersani parla – senza metterlo nel documento – di unioni civili. Il segretario del Pd non specifica quale unione civile intende realizzare. Ci sono tanti modelli di unioni civili. Noi vogliamo evitare che le forze politiche continuino a giocare su questo proponendo modelli che fanno comodo, a seconda della situazione politica e dalle opposizioni che questo tipo di proposta incontra”.
E' un comportamento contraddittorio?
“La cosa che fa specie è che il Pd, che vanta di essere un partito politico che fa parte della grande famiglia progressista, che si ispira ai democratici americani, non riesce a prendere una posizione che prendono partiti come i socialisti francesi e, addirittura, i conservatori inglesi. Il problema è che nessun esponente politico del Pd ha il coraggio di dire che la questione si risolve con due semplici paroline: il matrimonio egalitario. Questa è la soluzione che affronta e risolve il problema alla radice . Il problema non è quello di dare diritti a varie minoranze, ma di garantire a tutti le stesse condizioni in uno stato laici. Il matrimonio civile deve essere aperto a chiunque, indipendentemente dai gusti sessuali dei singoli”.
Il Pd ha capito questo principio?
“No, non lo hanno capito. Infatti, loro hanno messo nela carte dei diritti e degli intenti nella sezione dei diritti senza specificare quello che faranno. Non è questo l'approccio che i progressisti italiani si attendono da un partito come il Pd. Il tema deve essere inserito nella parte che concerne l'uguaglianza dei cittadini. Se si riuscisse a ragionare con il Partito democratico in questi termini, portando il Pd sulle posizioni di Obama, Hollande e Cameron, la questione verrebbe risolta molto più facilmente. Non è vero che la questione viene risolta con questa dichiarazione. La Costituzione italiana consente questa modifica legislativa perché non è scritto che il matrimonio può essere contratto solo da un uomo e da una donna”.