martedì 9 ottobre 2012

Ugo La Malfa e quella denuncia sulle regioni

Voce Repubblicana, 9 ottobre 2012
Intervista a Luigi Compagna
di Lanfranco Palazzolo

Ugo La Malfa fu uno dei primi a sottolineare gli sprechi di bilancio delle Regioni. Lo ha ricordato alla “Voce” il senatore del Pdl Luigi Compagna.
Senatore Compagna, cosa farà il Pdl dopo la difficile situazione che si è venuta a creare nel partito in questi mesi?
“Non sono né preoccupato, né occupato. Mi sembra che ci sia, da parte del Presidente Silvio Berlusconi e del segretario Angelino Alfano, un tempo politico di attesa, diciamo di transizione. In questo momento tutti annunciano di voler scendere in campo o di candidarsi a qualcosa. Il Popolo delle libertà si trova in una situazione di attendista. Il partito vuole vedere quale sarà la legge elettorale che verrà approvata dalle Camere e con quale sistema si andrà a votare. Capisco molto bene questo tipo di preoccupazione”.
Pensa che Silvio Berlusconi abbia abbandonato definitivamente l’idea di ricandidarsi alla Presidenza del Consiglio?
“Ho l’impressione che si sia raffreddata l’idea di Berlusconi di riproporre se stesso alla Presidenza del Consiglio perché il sistema politico, quale che sia la legge elettorale con la quale si vota, è molto diverso da quello delle elezioni politiche del 2008, quando si scontrarono lo stesso fondatore del Pdl con il segretario del Partito democratico Walter Veltroni. Per non parlare del sistema in cui avveniva lo scontro tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Credo che oggi ci troviamo in un sistema politico fin troppo diverso da quello che avevamo conosciuto fino a qualche tempo fa. Penso che sia finito il periodo della personalizzazione della politica. Il mondo politico sul quale ci stiamo confrontando oggi appare molto diverso da quello di appena un anno fa”.
In questa fase quanto stanno pesando gli scandali che hanno travolto i gruppi dirigenti del Pdl nel Lazio e che stanno mettendo in difficoltà il Pdl in Lombardia?
“Non saprei come definire questi fatti. A me non piace affatto lo scandalismo politico e gradisco ancora meno un certo sciacallismo politico. Vogliamo riversare tutte le colpe su Fiorito e sulla lista del Popolo delle libertà che non è stata presentata nel Lazio?! Facciamolo! Ma ritengo che sia un esercizio politico abbastanza squallido. Credo che queste vicende abbiano messo in luce le contraddizioni dell’istituto regionale”.
Nel 1970 ci furono molte forze politiche che alimentarono una polemica contro le regioni.
“Visto che questa intervista viene concessa alla ‘Voce Repubblicana’, non posso dimenticare la polemica alimentata da Ugo La Malfa e dall’economista Pietro Armani contro la legge di irresponsabile finanza regionale con la quale si diede vita a questo ente su tutto il territorio italiano. Quella polemica era sullo stesso piano del voto contrario di Malagodi e Bozzi all’istituzione delle regioni”.