mercoledì 12 dicembre 2012

Sviluppo e Stabilità senza problemi



Intervista  Paolo Tancredi
Voce Repubblicana, 12 dicembre 2012
di Lanfranco Palazzolo

Sul decreto Sviluppo e sulla legge di Stabilità non ci saranno problemi da parte del Parlamento, anche se l’ultima parola spetta alle forze politiche presenti nelle Camere. Lo ha detto alla “Voce” il senatore Paolo Tancredi (Pdl) relatore della legge di Stabilità al Senato e membro della Commissione Bilancio di Palazzo Madama.
Senatore Tancredi, il senato approverà rapidamente la legge di Stabilità? Ci saranno delle modifiche al testo dopo i fatti degli ultimi giorni?
“Non dovrebbero esserci difficoltà nell’approvazione della legge di stabilità. C’è una difficoltà insita nel provvedimento. Si tratta di uno degli ultimi provvedimenti della legislatura ed è oggetto di contrattazioni e qualcuno vorrebbe inserire dei temi che non sono stati risolti nel corso della legislatura. Anche il governo vorrebbe inserire alcune misure e provvedimenti importanti che rischiano di morire con la fine della legislatura. Si tratta dei problemi tipici della legge di Stabilità, che un tempo era nota come Finanziaria”.
Lei pensa che il Governo porrà la fiducia sulla legge di Stabilità nelle condizioni in cui si trova?
“Io sono convinto che la fiducia possa essere posta dal Governo. Nessuno dovrebbe scandalizzarsi di questo nel momento in cui il provvedimento rispetta e rispecchia il lavoro svolto dalla Commissione Bilancio. Il lavoro si può fare benissimo in commissione con l’emendamento di fiducia e con l’accordo delle forze politiche. Credo che questa strada sia percorribile. Andare in aula con un provvedimento scoperto, che si presta agli emendamenti di tutte le forze politiche è un bel rischio”.
Crede che ci saranno delle conseguenze negative anche per altri provvedimenti come il decreto sviluppo?
“Il decreto sviluppo è quello che parallelamente potrebbe andare avanti con la legge di Stabilità. Nelle dichiarazioni di due giorni fa, il segretario del Pdl Angelino Alfano è stato molto chiaro sul fatto che avremmo portato a casa il decreto sviluppo e la legge di Stabilità. Il decreto sviluppo abbiamo lavorato molto bene. E non credo che ci siano delle criticità su questo provvedimento. Ma questo lo decideranno i gruppi parlamentari in questi giorni”.
Cosa pensa della reazione dei mercati dopo gli sviluppi della situazione politica?
“Non so a cosa sia dovuta questa reazione dei mercato. So che noi italiani rischiamo di farci male da soli. Questa caduta della borsa e l’incremento dello spread è stato annunciato per tre giorni. E alla fine c’è stato. E’ chiaro che c’è un problema di credibilità politica, ma non possiamo essere vittime della dittatura dei mercati. Berlusconi ha governato l’Italia per anni. E credo che abbia il diritto di ricandidarsi. Berlusconi e Tremonti hanno dimostrato che sui conti pubblici hanno saputo fare una politica credibile”.