mercoledì 19 dicembre 2012

Ecco perchè il debito pubblico non diminuisce

Intervista a Massimo Garavaglia 
Voce Repubblicana, 19 dicembre 2012
di Lanfranco Palazzolo

Il debito pubblico non diminuirà se non si riduce la spesa pubblica. Lo ha detto alla “Voce” il senatore Massimo Garavaglia della Lega Nord, membro della Commissione Bilancio del Senato, prima che la legge di Stabilità fosse approvata dalla Camera.
Senatore Garavaglia, uno degli ultimi provvedimenti che il Senato dovrà esaminare in questa legislatura c'è la legge di Stabilità. Il governo ha annunciato di voler ridare ai Comuni la cassa dell'IMU. Cosa succederà?
“Noi aspettiamo di vedere i testi. Se ci fosse un rinsavimento da parte del Governo questo sarebbe un fatto molto positivo. Anche perché ci chiediamo quale credibilità può avere quando si dimettono tutti i sindaci come il presidente dell'Anci Delrio, oppure quello di Milano Pisapia. Vogliamo vedere come sarà scritta la norma perché il diavolo si nasconde sempre nei dettagli. Riteniamo che il problema dei comuni sarà risolto solo in parte. Dobbiamo affrontare il problema delle Regioni e delle provincie”.
Quali sono i rischi che corrono questi enti?
“E' necessario trovare un pacchetto di risorse adeguato. Altrimenti assisteremo al dissesto del comparto Sanità in molte regioni italiane, tranne la Lombardia e il Veneto. E anche questa non è una gran bella cosa. Credo che sulle provincie il Governo abbia fatto un gran pasticcio nel decreto Salva-Italia. Il sistema delle provincie oggi si trova nel caos più totale”.
Quali sono gli scenari che devono affrontare le provincie con questa riforma lasciata a metà?
“La norma scritta nel decreto Salva-Italia non funziona affatto. Secondo queste norme ci sarebbero dei comuni che, senza risorse, dovrebbero occuparsi della manutenzione di sei, sette, otto edifici scolastici. E' impossibile farlo, così come è impossibile lasciare le aule delle classi con le finestre rotte. Il Governo dovrebbe resettare tutto e affrontare la questione nella prossima legislatura. Le provincie oggi si trovano nella condizione di diffidare il governo per la mancata manutenzione delle strade e delle scuole visto che l'esecutivo ha tagliato dei fondi”.
Cosa pensate sulla Tobin Tax inserita nella legge di stabilità?
“Noi siamo favorevoli alla Tobin Tax. Siamo consapevoli che questa tassa deve essere applicata a livello europeo. Altrimenti i rischi sulla riuscita della tassa sono incerti. Un'imposta piccola spalmata su queste transazioni può evitare la fuga dei capitali che, come tutti sanno, è già stata messa in pratica”.
Perché, nonostante questo salasso fiscale, lo stock del debito pubblico non diminuisce?
“Lo stock del debito pubblico non diminuirà mai se non si pensa al pareggio tra entrate ed uscite. Le entrate fiscali sono state aumentate di 45 miliardi, ma non è diminuita la spesa pubblica. Il debito si abbatte se si riduce la spesa pubblica. Anzi, l'ha aumentata”.