sabato 12 gennaio 2013

La nostra corsa per il simbolo

Voce Repubblicana, 12 gennaio 2013
Intervista a Vito Gisone 
di Lanfranco Palazzolo

Le norme per la presentazione dei simboli dei partiti politici alle elezioni sono sbagliate. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il Vito Gisone del Movimento 5 Stelle.
Vito Gisone, il vostro partito ha dovuto depositare il simbolo al ministero dell'Interno. Per quattro giorni i vostri rappresentanti hanno dovuto fare la fila per depositare il simbolo. Come trova questa situazione che si ripete davanti al Viminale?
Io non sono un portavoce del Movimento 5 stelle, ma solo uno dei 109 cittadini che si sono alternati davanti al Viminale per fare la fila e depositare il simbolo del nostro movimento in vista delle elezioni politiche. Abbiamo dovuto darci questa organizzazione per evitare che liste civetta presentino un simbolo simile al nostro e mettano in atto la possibilità di confondere gli elettori. In gergo questo si chiama 'fattore di confondimento'”.
Cosa potrebbe succedere se una lista civetta dovesse presentare un simbolo simile al vostro prima di voi al Viminale?
Il rischio è che ci sia un giudice che dichiari illegittimo il nostro simbolo solo perché un simbolo simile al nostro è stato presentato prima di quello del Movimento 5 stelle. Noi abbiamo la facoltà di presentare un simbolo alle elezioni politiche, ma se qualcuno arriva prima di noi con un simbolo simile ci potrebbero essere dei problemi di presentazione. Chiunque ha presentato il simbolo prima di noi può fare appello al giudice e ottenere ragione. Non esiste una normativa secondo la quale il simbolo più famoso viene considerato valido. La legge italiana non dice questo, ma tutela chi presenta prima il simbolo. La questione è molto importante ed è un problema giuridico molto importante”.
Cosa pensa del fatto che siete costretti a fare la fila per giorni e giorni anche sotto la pioggia?
E' la normativa che ci impone questa situazione. Chiunque può presentare qualunque logo. Non so se rendo l'idea. Non esiste una legge che tuteli una registrazione precedente del simbolo. La logica vorrebbe che vi fosse una registrazione precedente del simbolo e la presentazione del simbolo non al Viminale non dovrebbe trasformarsi in una sorta di terno al lotto con una fila di giorni. L'auspicio è che in futuro la normativa cambi. La normativa attuale non prevede alcuna tutela dei simboli. Naturalmente il Movimento 5 Stelle si impegnerà per cambiare questa normativa visto che non la riteniamo giusta e liberale”.
C'è stato qualche momento di tensione davanti al Viminale?
Oggi [giovedì scorso, ndi] non c'è stato nessun problema. Mi risulta che ieri qualcuno ha sollevato la questione della nostra rappresentanza. Noi siamo quelli che si sono organizzati meglio. Siamo in 109. Possiamo permetterci di alternarci davanti al Viminale. Qualcuno ci ha messo a disposizione anche un camper”.

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