mercoledì 23 gennaio 2013

Possiamo conquistare il Veneto

Intervista a Laura Puppato
Voce Repubblicana, 23 gennaio 2013
di Lanfranco Palazzolo

Per il Partito democratico il Veneto è una regione contendibile. Lo ha detto alla “Voce” Laura Puppato, capolista del Partito democratico nella circoscrizione Veneto al Senato.
Laura Puppato, quali sono i temi che porterà avanti nella sua campagna elettorale?
“Il ghiacciaio si sta sciogliendo. Mi riferisco alla freddezza che c'è stata nei confronti del centrosinistra in questi anni. Quest'area geografica è stata considerata la più conservatrice d'Italia rispetto al nostro paese. L'ascolto nei confronti del nostro programma politico è notevole. Recentemente è apparsa una dichiarazione del Presidente di Confindustria che ha citato Bersani, lodando le sue aperture nei confronti delle imprese. Il mondo del turismo ha apprezzato le nostre iniziative per la Regione Veneto, dove io ho avuto l'onore di rappresentare il Pd. Dal 1948 questa è la prima volta che Coldiretti evita di dare un'indicazione di voto per le prossime elezioni politiche. Anche questo è un segnale molto chiaro di difficoltà, ma è la spia delle necessità di guardare alle posizioni delle forze politiche senza pregiudizi e barriere ideologiche, che non hanno più la necessità di esistere. Oggi il Veneto è una Regione contendibile”.
Uno dei problemi che solleva la Lega Nord in Veneto è quello delle tasse. Molti imprenditori si sono uccisi perché sommersi dalle cartelle di Equitalia. Voi cosa pensate di questa situazione?
“Penso che gli italiani siano stanchi delle promesse che vengono fatte e questo li ha resi inevitabilmente disillusi. Gli italiani non credono più a messaggi di questo genere. Quella che vogliamo oggi è un'autonomia vera che passi attraversi un federalismo possibile e necessario, ma che certamente è imbottito di quella demagogia che ha riempito le bocche e le pagine dei giornali e ha prodotto un centralismo come non se ne è mai visto e un obbiettiva difficoltà di tutti i territori. E ovvio che se vengono fatte promesse come la revoca dell'Imu o la fine di alcune imposte, senza spiegargli con quali conseguenze, non ha senso. Il compito dello Stato è quello di aumentare l'occupazione e il benessere delle famiglie”.
Lei ritiene che sia necessario promuovere l'occupazione e poi abbassare il carico fiscale?
“Io credo che sia necessario diminuire la pressione fiscale nei confronti di coloro che promuovono il lavoro in questo paese per permetterci di guardare ad un futuro possibile di questo paese. Altrimenti il futuro non ci sarà perché questo non può passare attraverso le proposte demagogiche e pre-elettorali. Non ci crede più nessuno”.
Come ha trovato lo slogan di Bersani “L'Italia giusta”? L'Italia di Berlusconi e Monti è “ingiusta”?
“E' difficile smentire Bersani. Monti ha solo una responsabilità limitatissima sulla situazione che è stato chiamato ad affrontare”.

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