mercoledì 13 febbraio 2013

Ecco come avevo immaginato le dimissioni del Papa

Intervista a Umberto Grassi
Voce Repubblicana, 13 febbraio 2013
di Lanfranco Palazzolo

Nel mio racconto il Vaticano non elegge un successore del Papa dimissionario. Questo succede perché la Chiesa vive una crisi molto profonda. Lo ha detto alla “Voce” Umberto Grassi, autore de “Le dimissioni del Papa”, libro pubblicato nel 2011 con la casa editrice Maremmi di Firenze.
Umberto Grassi, come ha appreso la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI?
“Ero in casa e stavo guardando la televisione. Ho appreso la notizia immediatamente su La7. La notizia è stata data da Enrico Mentana, Quando ho appreso questa notizia mi è dispiaciuto molto. Ho reagito con un sogghigno”.
Come è nata la sua idea di scrivere un racconto su “Le dimissioni del Papa”?
“Questa idea è nata dalla situazione in cui versa società italiana e la Chiesa cattolica. Ho riflettuto molto sulla condizione di disfacimento del nostro tempo e ho deciso di scrivere questo libro ambientandolo nel 2022. Nel 2009 mi trovavo nella basilica di Tindari, luogo dove comincia il racconto. L'idea è nata proprio in quel luogo”.
Lei è credente?
“No, non lo sono mai stato. Mi definisco agnostico. Anche da agnostico posso avere la necessità di avere un certo rispetto delle norme religiose. Ma in questi ultimi anni ho avuto la sensazione che la Chiesa ha perso ogni forma di rispetto per se stessa. Dopo un periodo di riflessione e dopo aver raccolto molti appunti ho deciso di scrivere 'Le dimissioni del Papa'. Il racconto è stato pubblicato nel 2011”.
Perché ambienta il racconto nel 2022?
“Non pensavo che il Papa potesse dimettersi in questi anni. Legavo l'idea di queste dimissioni ad un periodo successivo, quando le contraddizioni della Chiesa sarebbero emerse con forza. Ho legato il 2022 ad un altro avvenimento della nostra storia: la marcia su Roma”.
Perché il Papa si dimette nel suo libro?
“Nessuno sente più il bisogno di andare in chiesa e nessuno sente la necessità di confidarsi con Dio. Viene a mancare quel senso di spiritualità e di amore verso Dio. Manca ogni riferimento ai valori etici. La Chiesa si dimostra incapace di governare secondo i principi evangelici, di fare il suo dovere. Il racconto parte proprio dalla notizia delle dimissioni del Papa e narra le vicende di un agente vaticano che si chiama Rocco Bogarte”.
Nel suo racconto lei narra l'elezione del successore del Papa?
“No, per il semplice motivo che non si arriva ad un nuovo conclave. La Chiesa non elegge un nuovo Papa. La Chiesa viene travolta dal materialismo”.
Come si chiama il Papa che si dimette?
“Nel mio libro ho deciso di non chiamare questo pontefice con un nome. Non lo nomino mai. Nel mio libro cito i nomi di molti cardinali”.
Qualcuno l'ha cercata per farle i complimenti per la previsione?
“No, nessuno. Lei è stato l'unico. Ma per me questa previsione era molto logica. Il Papa, prima o poi si sarebbe dimesso”.

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