mercoledì 6 febbraio 2013

Il nuovo vantaggio del nostro ordinamento

Intervista a Roberto Nania
Voce Repubblicana, 6 febbraio 2013
di Lanfranco Palazzolo

Il pareggio di bilancio è un vantaggio per il nostro ordinamento. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il prof. Roberto Nania, docente di Diritto Pubblico all’università “La Sapienza” di Roma.
Prof. Roberto Nania, il fiscal compact ha messo in evidenza le difficoltà europee di una costruzione costituzionale coerente dell’Unione europea. Quali contraddizioni sono emerse dopo il fiscal compact in relazione al Trattato di Lisbona?
“Quello che posso osservare è che il vincolo di pareggio di bilancio è entrato in vigore nel nostro sistema costituzionale con la modifica all’articolo 81 della Costituzione. Indipendentemente da quelli che sono i vincoli derivanti dal nostro ordinamento comunitario e dalle motivazioni che hanno portato alla modifica dell’articolo 81, oggi ci troviamo di fronte ad una norma costituzionale vincolante”.
Cosa ne pensa dell’architettura del fiscal compact? Crede che questo accordo sia un grosso limite alla nostra politica economica e finanziaria?
“Credo che l’incidenza dell’articolo 81 della Costituzione sull’equilibrio costituzionale può essere valutata sotto diversi aspetti. Io ritengo che il nostro assetto costituzionale guadagni molto da questa riforma. Il primo elemento che viene valutato da questa riforma è il principio di solidarietà intergenerazionale. E’ chiaro che il vincolo del pareggio di bilancio e quello sull’indebitamento – nelle circostanze previste – impediscono la ricaduta dell’indebitamento del deficit sulle generazioni future. Da questo punto di vista ne esce valorizzato anche l’articolo 53 della Costituzione (“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”). Il vincolo di pareggio di bilancio impedisce la rinascita del debito pubblico e della pressione fiscale”.
Chi dovrebbe beneficiare di queste politiche?
“La pubblica amministrazione. L’articolo 97 della Costituzione recita che ‘Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico’. Il pareggio di bilancio serve soprattutto per il contenimento della spesa pubblica. Molti temono che questa situazione determini un irrigidimento delle politiche economiche. Alcuni premi Nobel per l’economia avevano scritto ad Obama per chiedere di non approvare una riforma simile negli Stati Uniti. Attuare le politiche di pareggio del bilancio non sarà semplice. Chi sarà chiamato a farlo dovrà essere controllato da un’Authority indipendente. Questo è quello che è stato stabilito nella legge attuativa della riforma sull’articolo 81 della Costituzione. Si chiama Ufficio Parlamentare per il Bilancio. Questo ufficio – di fatto – rappresenta un governo parallelo”.

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