sabato 16 febbraio 2013

Il Papa e lo Spirito Santo

Intervista a Marco Tosatti
Voce Repubblicana, 16 febbraio 2013
di Lanfranco Palazzolo

Lo Spirito Santo guida la scelta della decisione di eleggere un Papa, ma non sgrida il pontefice quando questo decide di dimettersi dalla missione che gli è stata assegnata. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Marco Tosatti, vaticanista del quotidiano “La Stampa”. Tosatti è autore di numerosi saggi sulla Chiesa come “Il dizionario di papa Ratzinger: guida al pontificato” (Baldini & Castoldi), 2005.  
Marco Tosatti, quali valutazioni possiamo fare sulle dimissioni del Papa? Benedetto XVI è un pontefice che potremmo definire tradizionalista. Come può un tradizionalista rinunciare al soglio pontificio? 
“Ratzinger è sicuramente un Papa tradizionalista per quel che riguarda la dottrina e il culto. Però, come è accaduto ad altri uomini di Chiesa che sono definiti tradizionalisti, Benedetto XVI ha sempre dimostrato una libertà di spirito e una capacità innovativa sotto altri campi. Mi sembra che lui sia stato molto coerente con la sua storia”. 
Lui voleva essere eletto Papa? 
“No, non ci pensava affatto. Quando entrò nel conclave del 2005 lui era pronto ad andarsene tranquillamente in pensione. Ed era ben contento di andarci. Ha accettato di essere il Papa per spirito di dovere. Ha accettato per dovere e per il bene della Chiesa. Ma quando le forze gli sono venute meno non ha voluto essere un Papa dimezzato. Questa è stata la sua grande scelta. Io credo che ci sia una continuità logica in tutto questo. Teniamo presente che questo problema delle dimissioni si parla da decenni”. 
Ci sono stati pontefici che hanno pensato alle dimissioni? 
“Ci hanno pensato molti pontefici. A riflettere sulle dimissioni è stato Pio XII negli ultimi anni del suo pontificato. La riflessione è passata anche nella mente di Paolo VI ne aveva parlato con il suo confessore. Giovanni Paolo II aveva fatto una consultazione su questo. Si tratta di una riflessione che aleggia spesso negli ultimi pontificati. Benedetto XVI ha avuto il coraggio di metterla in atto”. 
Il codice di diritto canonico prevede le dimissioni del Papa. Ma la dottrina cattolica è più intransigente. Il potere papale deriva da Dio. Solo Dio può concederlo e togliere questo potere. Benedetto XVI si è messo contro Dio? Lo ha contraddetto? 
“Non credo affatto che Benedetto XVI abbia contraddetto Dio. C’è una cosa molto importante da valutare: la libertà di coscienza. Il Papa non se la sentiva più di svolgere quel ruolo. Per quanto questo ruolo possa essere importante. Credo che, rispettando il codice di diritto canonico, possa il Papa rinunciare al suo ruolo invece di danneggiare la Chiesa restando al suo posto. Lo Spirito Santo è importante nella scelta del Papa, ma non è il ‘direttore generale’ che ti sgrida se sbagli nel prendere la decisione di dimetterti o di rinunciare al Soglio pontificio”.

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