sabato 9 febbraio 2013

Un uomo di grandi capacità

Voce Repubblicana, 9 febbraio 2013
Intervista a Giuseppe Mussari
di Lanfranco Palazzolo

Nella sua ascesa al Monte dei Paschi di Siena Giuseppe Mussari ha messo in mostra grandi capacità di mantenere buone relazioni con tutti. Lo ha detto alla “Voce” Raffaele Ascheri, autore di “Mussari Giuseppe. Una biografia (non autorizzata)”.
Raffaele Ascheri, lei ha scritto questo libro sull'Ex Presidente dell'Associazione bancaria italiana e del Monte dei Paschi di Siena in tempi non sospetti. Come è nata questa idea?
Giuseppe Mussari è stato, per ben dieci anni, dal 2002 al 2012, la persona più importante e di potere a Siena. Questo potere sta mostrando tutti i suoi difetti e i suoi limiti. In questi anni nessuno ha mai detto nulla su questa gestione del potere. Avevo già trattato la figura di Mussari in altri libri che avevo pubblicato, come ad esempio 'La casta di Siena'. Ho avuto in mano il materiale della prima inchiesta che lo ha riguardato, che non c'entra nulla con tutto il discorso di Antonveneta di Alexandria e di Nomura”.
Di cosa si trattava?
Dell'inchiesta sulla falsa gara d'appalto per l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano. Il tribunale deve decidere per il mio rinvio a giudizio. Il prossimo 13 marzo si deciderà se ci sarà questo processo. Io ho chiamato questo affare Galaxopoli perché c'era di mezzo una società che si chiamava Galaxy che entrava in questo affare. Siena ha un aeroporto piccolissimo che oggi è chiuso. Mussari voleva fare di questo aeroporto una grande opera. Il problema è che in questa gara d'appalto, alcuni esponenti della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena e Mussari avrebbero agito contro la legge. Avendo queste carte dell'inchiesta su Mussari ho avuto la conferma che quella di Siena è un'oligarchia. Mussari aveva ed ha agganci importanti anche fuori della città e appoggi anche in Vaticano”.
Quali sono le radici politiche di Mussari?
Lui ha iniziato nella Federazione giovanile dei comunisti italiani (FGCI) e poi nel Partito comunista italiano. Ma Mussari ha tenuto rapporti con il centrodestra, ma anche con Comunione e liberazione. Questa è la chiave del successo di Mussari che, nel 2001, diventa il Presidente della Fondazione Mps. Musarri ha sempre avuto grandi qualità di oratore e capacità di avere buone relazioni. La sua abilità è stata questa: essere uno scalatore sociale. Lui aveva indubbiamente delle qualità per arrivare alla guida della terza banca italiana”.
A chi si è legato Mussari?
Per arrivare al vertici della città Mussari ha commesso qualche errore Mussari è stato legato, per anni, all'uomo più potente di Siena: il sindaco Pierluigi Piccini. Lui era destinato alla guida del Mps. Ma nel 2001, per volontà dei Ds, salta la sua nomina. E il posto di Piccini viene preso da Mussari senza esitazione. E con questa nomina i rapporti tra i due si incrinano”.
* "Questa è l'intervista integrale alla 'Voce' che è stata pubblicata in forma ridotta perchè un signore che ho intervistato ha chiesto un rettifica su una precedente intervista.

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