mercoledì 27 marzo 2013

Alfio rappresenta solo se stesso

Intervista ad Davide Bordoni
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana, 27 marzo 2013
 
L'imprenditore Alfio Marchini rappresenta solo se stesso e niente di più. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Davide Bordoni, assessore alle Attività produttive e al Commercio del Comune di Roma.
Assessore Bordoni, i commercianti romani vivono la crisi economica e finanziaria sulla loro pelle. Molti esercizi commerciali stanno chiudendo.
“Alla base di questa grave crisi c'è indubbiamente il calo dei consumi che ha colpito tutti i settori produttivi e anche il settore del commercio nella Capitale. Inoltre, la crisi non ha calmierato il prezzo degli affitti che hanno subito un aumento. A giocare un peso determinante su questa crisi ci ha pensato anche l'inasprimento fiscale con l'aumento delle imposte dirette ed indirette. Questo è il quadro che ha determinato l'aggravamento della situazione. Anche il limite posto all'utilizzo dei contanti ha giocato un suo ruolo nello sviluppo della crisi. Il commercio della Capitale si è trovato in profonda crisi per tutti questi fattori che si sono aggravati contemporaneamente. Credo che sia necessario rilanciare i consumi attraverso un piano di sviluppo convincente. Questo è un passo necessario. Credo che sia anche necessario rivedere la norma sull'utilizzo del contante. Roma è una città che vive di turismo. Quindi è evidente che l'aumento degli stessi turisti può comportare un aumento degli incassi da parte degli esercizi commerciali”.
Quanto ha pesato l'inasprimento del peso dell'Imposta municipale sugli immobili sulle attività commerciali della Capitale?
“Ha pesato moltissimo. Anche il timore di questa tassa ha frenato i consumi dei romani. Anche l'aumento della disoccupazione ha determinato una condizione negativa per la crescita dei consumi. La perdita dell'occupazione, l'aumento delle tasse creano le condizioni per fermare tutto”.
Quali sono i poteri che ha il Comune di Roma per frenare questa crisi?
“I poteri del Comune di Roma sono molto limitati. Fare dei piani di sviluppo e pianificare lo snellimento burocratico delle procedure, fare tutta una serie di iniziative per coordinare il piccolo commercio e la grande distribuzione è pressoché impossibile. Il Comune ha delle armi spuntate se non chiedere alla Regione politiche di pianificazione. L'ultima politica di regolamentazione della Regione Lazio risale al lontano 1999. Non possiamo certo noi a fare queste politiche. Ma le abbiamo sempre sollecitate”.
Come ha visto la discesa in campo dell'imprenditore Alfio Marchini?
“E' un tentativo assolutamente velleitario. Marchini cerca di fare il candidato del centrosinistra. Con il passar dei mesi Marchini non ha saputo trovare appoggi significativi. Oggi Marchini rappresenta solo se stesso. La sua azione non ha ottenuto alcun successo. Credo che il confronto sarà tra noi e il centrosinistra”.

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