venerdì 29 marzo 2013

Battiato deve dimettersi da quell'incarico

Intervista ad Alessandra Mussolini
Voce Repubblicana, 29 marzo 2013
di Lanfranco Palazzolo

Come donne siamo state offese da Battiato, ma il Presidente del Senato Grasso non deve limitarsi a condividere le nostre critiche. Lo ha detto alla “Voce” Alessandra Mussolini, senatrice del Pdl.
Senatrice Mussolini, lei è intervenuta in aula per criticare l'infelice dichiarazione dell'Assessore alla Cultura della Regione Sicilia: “In Parlamento ci sono troie disposte a tutto”.
“Purtroppo questo è stato il mio primo intervento in aula nella XVII legislatura. Ho ricordato le parole di Battiato senza ripeterle letteralmente. Sono state parole grottesche. Quello che abbiamo fatto al Senato è stato di dare un segnale tutte insieme. In questo modo non si offende solo le donne, ma tutte le istituzioni. Ogni giorno muore una donna per femminicidio. Molte donne hanno uno stipendio inferiore a quello degli uomini. Oggi non possiamo permetterci di fare un passo indietro con questo linguaggio volgare e inaccettabile”.
Come ha trovato la risposta in aula del Presidente del Senato Pietro Grasso?
“Lui ha detto che condivideva quello che avevo detto. Ma il Presidente del Senato non deve limitarsi solo a dire che non condivide, ma dovrebbe difendere, nella sua qualità di seconda carica dello Stato, le istituzioni e svolgere un ruolo ben preciso. E' questo il momento in cui le istituzioni devono essere difese. Non si tratta di una frase in libertà, ma di un intervento pubblico di un rappresentante di una istituzione importante, come la Regione Sicilia, al Parlamento europeo. Questa è una vera e propria offesa alle istituzioni, a parte il reato contemplato dall'articolo 290 del Codice Penale (Vilipendio alla Repubblica, ndr). Ma al di la di quello basta con queste frasi e basta con queste affermazioni”.
Oggi in aula abbiamo visto una figuraccia ostruzionistica del Movimento 5 stelle sulla cosiddetta Commissione Speciale, che si forma all'inizio della legislatura per affrontate le questioni urgenti in attesa della costituzione delle Commissioni permanenti. Come avete trovato questo atteggiamento?
“Lo sa perché è successo questo?! Loro sono un gruppo parlamentare in differita. Mi spiego meglio: questo gruppo parlamentare partecipa in contemporanea ai lavori parlamentari e alle riunioni che si fanno. Poi, dopo, ricevono dal blog di Grillo le indicazioni per seguire la linea politica. Credo che abbia sbagliato anche il Presidente Grasso che ha dato più volte la parola a Vito Crimi. Siamo al Senato e non ci troviamo al bar dove si scambiano le opinioni su questo o quello. Il problema è che quando ricevono le disposizioni da Grillo la partita è finita. Loro hanno dato il via libera alla Commissione speciale in Conferenza dei capigruppo senza sollevare alcuna critica. Lo hanno fatto dopo. Il confronto parlamentare non può svolgersi in differita”.

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