venerdì 8 marzo 2013

Fini e Casini hanno rovinato Monti

Voce Repubblicana, 8 marzo 2013
Intervista a Massimo Cacciari
di Lanfranco Palazzolo

L’errore più grande di Monti è stato di presentarsi con Fini e Casini. Lo ha detto alla “Voce” il filosofo Massimo Cacciari.
Prof. Cacciari, il nuovo Parlamento sarà praticamente ingovernabile.
“Questo dipende solo da Grillo, ovviamente. Gli scenari che abbiamo di fronte sono di diverso tipo. Il primo scenario è che lui vuole sfasciare tutto lo può fare. Secondo me questa è una ruolette russa. Non è detto che Grillo possa prendere più voti di quanti ne abbia presi alle ultime elezioni politiche. Se punta a un governissimo plitico Pd-Pdl, con ministri dei due partiti, come una grande coalizione tedesca, sogna. Questa ipotesi non si realizzerà mai. Può darsi che Grillo punti ad un governo tecnico che vada avanti per un po’. Se Grillo ha un progetto per il paese dovrebbe puntare ad un governo del Pd, non certo con Bersani, e proporre ad alcune delle riforme che stanno a cuore al suo movimento. Tutto sta nella testa di Grillo”.
In uno schieramento politico dove collocherebbe il movimento di Grillo? Lo considera una movimento autoritario?
“No, assolutamente. Non è un partito autoritario. I partiti politici autoritari hanno una struttura politica fondamentalmente diversa. Oggi non ci troviamo di fronte ad un pericolo eversivo o autoritario. I movimenti autoritari vogliono sostituirsi ai governi esistenti, puntano a quello con programmi ben definiti. Questo è il classico movimento di protesta che, grazie alla debolezza delle forze politiche, si trova a gestire un patrimonio di voti inatteso. Io penso che Napolitano – solo lui e che Dio ce lo salvi – può convincerli ad assumere una posizione di responsabilità con un appoggio esterno a un governo che può fare quello che può fare oppure a un governo tecnico. Nell’attesa che le cose si chiariscano”.
Un governo di minoranza Pd-Pdl è impossibile?
“No, lo ripeto. E’ impossibile. Sono solo seghe mentali. Un accordo tra Pd e Pdl sfascerebbe il Pd. E Berlusconi lo sa benissimo”.
Lei si aspettava molto di più da Mario Monti? Si è dato una risposta sul fallimento politico del centro e della sua lista? Quali errori ha commesso il professore?
“Si, mi aspettavo molto di più. Dopo la discesa in campo che ha fatto non pensavo che Monti potesse arrivare oltre il 10 per cento. Io mi aspettavo moltissimo da Monti quando i partiti hanno dimostrato di essere del tutto incapaci nel fare qualsiasi riforma. Lo scorso anno lo avevo implorato, nei mesi di agosto e settembre, di entrare in politica. Monti avrebbe dovuto denunciare i partiti per la loro incapacità nel fare le riforme. Il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto chiamare a raccolta l’elettorato italiano per salvare la baracca. Non ha fatto nulla di tutto ciò e si è presentato con Fini e Casini. Questo gli ha impedito di raccogliere i voti del centrodestra”.

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