venerdì 22 marzo 2013

Il centrodestra ci ha sempre emarginato



Intervista a Michele Scudiere
Voce Repubblicana, 22 marzo 2013
di Lanfranco Palazzolo

Il centrodestra ha sempre mirato ad emarginare la nostra organizzazione. Abbiamo sostenuto Bersani perché non potevamo votare per chi metteva in discussione le relazioni sindacali in Italia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Michele Scudiere, segretario CGIL Nazionale.
Segretario Scudiere, quali sono le vostre valutazioni sull’esito delle ultime elezioni politiche? Qualcuno ha ricordato che molti lavoratori dipendenti, anche iscritti alla Cgil, hanno votato per il Movimento 5 Stelle.
“Il voto rappresenta una novità per quanto riguarda il comportamento dei lavoratori dipendenti. E’ abbastanza noto che il lavoro dipendente in Italia non ha mai avuto una predilezione per un singolo partito. Abbiamo discusso sul perché – per venti anni – i lavoratori al Nord hanno votato per la Lega. Ora c’è il nuovo fenomeno di Beppe Grillo. E’ evidente che, in una situazione di grave crisi, la gente non sceglie un partito tradizionale. Sceglie chi mette in discussione il sistema. E’ evidente che questo problema deve essere analizzato e capito. Il punto principale di Grillo è quello di avere risposte sui temi del lavoro che non ci sono e non ci sono state prima da parte di altri. Oggi la situazione è davvero drammatica. E più si drammatizza la situazione e più le persone hanno incertezza sul loro futuro, più si aggrappano a posizioni di carattere protestatario”.
La leader della Cgil Susanna Camusso ha fatto bene dichiarare apertamente il suo voto per Pierluigi Bersani?
“Ma noi abbiamo fatto un’analisi molto semplice. Per decenni, il centrodestra ha fatto di tutto per emarginare la nostra organizzazione. Abbiamo visto che hanno assunto posizioni che miravano a limitare anche il potere contrattuale del sindacato. E’ evidente che non abbiamo messo in evidenza che era meglio votare centrosinistra piuttosto che votare quelli che mettevano in dubbio le relazioni sindacali nel nostro paese e che, in particolare, miravano all’isolamento della nostra organizzazione. Quindi non c’è assolutamente nulla di scandaloso. E’ il sistema politico che cambia. E il sindacato deve anche tener conto di queste posizioni”.
Il vostro sindacato è stato troppo tenero nei confronti del Governo Monti? Nessuno ricorda una grande manifestazione di Piazza contro questo Governo?
“La crisi economica ha portato con se tanta incertezza. La nostra organizzazione è stata in piazza molte volte e ha decretato alcuni scioperi generali. Abbiamo denunciato la riforma Fornero perché ha praticamente bloccato l’accesso di molte persone al lavoro. Non ha incentivato il ricambio generazionale del lavoro”.
Il Movimento 5 stelle è contro il sindacato?
“Sono preoccupato della tendenza della democrazia senza partiti che potrebbe prevedere anche il rischio di una democrazia senza sindacati”.   

Nessun commento: