venerdì 15 marzo 2013

Niente carcere per Berlusconi

Voce Repubblicana, 15 marzo 2013
Intervista a Maurizio Bellacosa 
di Lanfranco Palazzolo

Berlusconi non rischia il carcere per i processi che lo vedono come imputato. Lo ha detto alla “Voce” il prof. Maurizio Bellacosa, docente di Diritto Penale.
Prof. Bellacosa, in questi giorni si è discusso molto sulle vicende giudiziarie di Berlusconi. Ha trovato qualcosa di anomalo nello scontro tra la difesa e i giudici?
“Si può dire che siamo in presenza di un approfondimento tecnico su un tema specifico: la sussistenza o meno dei requisiti per configurare il c.d. “legittimo impedimento” dell'imputato a comparire alle udienze”.
Cosa dice la norma sul legittimo impedimento?
“Il codice, in termini generali, garantisce il diritto di ogni imputato ad essere messo nelle condizioni di intervenire a tutte le udienze che lo riguardano. Sulla base di tale garanzia, l’imputato ha sia il diritto di non comparire e di far continuare il processo contro di lui, venendo dichiarato contumace, sia quello di chiedere il rinvio di tutte le udienze a cui decida di partecipare se si trova in una situazione di assoluta e documentata impossibilità di comparire innanzi al Giudice. Se il PM ed i Giudici non ritengono sufficiente la documentazione addotta a sostegno dell’impossibilità a comparire, il sistema prevede che possa venir nominato un perito che vada a fare un controllo per verificare le condizioni di salute dell’imputato. Il confronto tra Berlusconi ed i Giudici si sta oggi svolgendo proprio su questo dato tecnico. Berlusconi ha scelto di voler partecipare all’udienza ma, nello stesso tempo, ritiene di non avere i requisiti fisici per farlo. Il Tribunale ha allora optato per la nomina di un perito per far effettuare una visita fiscale in ospedale al fine di verificare se Berlusconi sia o meno in uno stato di salute tale da impedirgli di prendere parte all’udienza”.
Cosa comporta la mancata presenza di Berlusconi a queste udienze?  
“La mancata presenza di Berlusconi alle udienze, qualora il suo impedimento a comparire per ragioni di salute fosse ritenuto dal perito valido, potrebbe provocare la stasi del processo ed il suo sistematico rinvio sino a quando le condizioni di Berlusconi non miglioreranno. Da quel momento in poi, il processo tornerà ad essere celebrato nell'arco di pochi giorni”.
Questi procedimenti sono a rischio prescrizione?
“Il procedimento più vicino alla prescrizione è senz’altro quello per la frode fiscale sui diritti Mediaset. Quando la prescrizione dei reati è vicina, l'interesse della Procura ad accelerare i tempi di definizione del processo ragionevolmente aumenta”.
Berlusconi rischia il carcere?
“Tecnicamente non corre questo pericolo. L’ordinamento penitenziario consente infatti agli ultrasettantenni, con qualche eccezione relativa alla commissione di particolari reati, di poter scontare la pena in regime di detenzione domiciliare”.

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