sabato 6 aprile 2013

Carceri peggiori di quelle dell'Italia fascista



Intervista a Pier Ernesto Irmici
Voce Repubblicana, 6 aprile 2013
di Lanfranco Palazzolo

La situazione delle carceri italiane di oggi è peggiore di quella dell'Italia fascista. Lo ha detto alla “Voce” Pier Ernesto Irmici, Vicepresidente dell’Associazione “Sandro Pertini Presidente”.
Ernesto Irmici, lei si è sempre occupato della situazione nelle carceri italiane e ha svolto una relazione, nel corso del convegno dal titolo “Sandro Pertini: dalla Resistenza al Quirinale”, sulla situazione delle carceri fasciste ai tempi della persecuzione politica contro l’uomo politico del Psi. Cosa pensa della battaglia per l'umanizzazione delle pene in Italia.
“La battaglia sulle carceri è sacrosanta. Non possiamo più tollerare una situazione che offende la dignità dell'Uomo e impedisce l'attuazione della della Costituzione. Mi riferisco all'articolo 27 della Costituzione. Il terzo comma di questo articolo recita che 'le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato'. Il sistema carcerario italiano non può andare avanti così. Quando ho svolto la relazione al convegno su Sandro Pertini ho pensato che fosse importante parlare della situazione delle carceri e come il nostro Presidente della Repubblica ha vissuto la situazione nelle carceri italiane”.
Crede che le vicende carcerarie di alcuni esponenti politici della Resistenza siano state dimenticate dalla nostra storiografia. Padri costituenti come Ugo La Malfa e Sandro Pertini sono stati in carcere tanti anni, ma sono in pochi a raccontare qualcosa su questo.
“Questo aspetto della nostra storiografia è rimasto volutamente in ombra sia per Pertini che per altri personaggi illustri. Parlare delle carceri è molto scomodo. Questo è un problema per molti. Il nostro paese, oggi, si trova a fare i conti con una situazione imbarazzante”.
Quali sono le impressioni che ha avuto nel corso del suo mandato da Consigliere regionale della situazione delle carceri nel Lazio?
“Durante i miei 2 anni 1/2 da consigliere regionale ho constatato la mancanza di rispetto della dignità umana nelle carceri di questa regione. La visione della nostra Costituzione è garantista e guarda al recupero dei detenuti. Direi che la condizione carceraria di oggi in Italia è peggiore di quella del regime fascista. Durante il 'ventennio' non c'era la visione formulata  dall'articolo 27 della Costituzione, ma oggi la situazione degli istituti di pena dell'Italia democratica è peggiore di quella degli anni '30”.
Ritiene che ci sia stato un atteggiamento intimidatorio delle istituzioni contro le visite ispettive nelle carceri italiane come è accaduto nel caso dell'onorevole Renato Farina?
“Se le visite ispettive vengono fatte per modificare la situazione delle carceri è malvista da qualcuno. Questo dipende da un atteggiamento culturale negativo sulle carceri”.

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