martedì 23 aprile 2013

La battaglia per il Quirinale l'ha vinta Berlusconi



Intervista a Paolo Franchi
Voce Repubblicana, 23 aprile 2013
di Lanfranco Palazzolo

Il leader politico che esce meglio dallo scontro sul Quirinale è il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Lo ha detto alla “Voce” il saggista e giornalista Paolo Franchi, autore di “Giorgio Napolitano. La traversata da Botteghe Oscure al Quirinale” (Rizzoli).
Paolo Franchi, gli italiani hanno assistito ad uno scontro durissimo per il Quirinale. Che valutazioni può fare all’indomani della non scontata rielezione del Presidente della Repubblica Napolitano?
“Senza rifare la storia di queste ultime giornate che si portano dietro tanti interrogativi inquietanti sul futuro, la rielezione di Giorgio Napolitano si è rivelata – come dire – la soluzione migliore nella situazione peggiore. Il partito che è stato protagonista, vittima ed epicentro di questo scontro politico – alludo al Partito democratico – è stato costretto a fare marcia indietro. Quando il leader di questo partito si è recato ‘penitente’ al Quirinale, sabato mattina, spinge e costringe in qualche modo il Presidente della Repubblica uscente a ricandidarsi e accettare la rielezione che lo stesso Napolitano non avrebbe mai voluto, è il segno delle difficoltà del Pd. Se si ritorna dal Presidente della Repubblica a chiedere la sua ricandidatura è chiaro che ci troviamo di fronte a quella che possiamo definire come crisi di sistema. Mi pare evidente che – se tutto questo è vero – si è trovata la soluzione migliore nel clima che tutti abbiamo visto”.
Lei si ricorda di una situazione del genere in Italia per l’elezione di un Capo dello Stato? Piazza Montecitorio si è riempita di manifestanti, mentre, dopo l’elezione, il Quirinale è stato messo sotto assedio. Cosa sta accadendo?
“Queste situazioni non sono mai accadute. Io non ricordo di manifestazioni intorno al Quirinale. Per quanto riguarda la contrapposizione tra la presunta piazza e presunto palazzo in forme di questo tipo non è mai accaduto. Questo è un lascito brutto e grave di questa situazione. In piazza non c’erano solo il 25% degli italiani che hanno votato Grillo, ma una parte più ampia di questo paese. Forse più grande di quanto pensiamo. Molti ritengono che questa soluzione sia stata una sorta di arroccamento del ‘Palazzo’, ormai considerato alla frutta o all’ammazzacaffè”.
Per evitare queste manifestazioni cosa serve?
“Ci vuole una dimostrazione di buon governo. Il paese vuole un esecutivo. Se questa risposta non ci sarà vedremo manifestazioni ben più gravi di questa”.
Chi esce meglio da questo scontro è Berlusconi?
“Direi proprio di sì. Allo stato degli atti si è creata una situazione nella quale Berlusconi ha vestito i panni dell’uomo delle responsabilità nazionali e delle istituzioni e dell’uomo che vuole salvare lo Stato. Berlusconi è in partita perché ha contraddetto l’immagine che gli avversari gli avevano cucito addosso”.

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