mercoledì 3 aprile 2013

Nencini ha fatto ritornare il Psiup in Parlamento



Voce Repubblicana, 3 aprile 2013
Intervista a Lucio Barani
di Lanfranco Palazzolo

Il Partito socialista italiano non è tornato in Parlamento. Alla Camera dei deputati e al Senato è arrivato il Partito socialista di unità proletaria. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Lucio Barani senatore del Pdl.

Senatore Barani, cosa pensa della scelta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha scelto dei saggi per risolvere il grave impasse politico istituzionale?

“Sono sorpreso dalla scelta del Presidente della Repubblica. Possiamo dire che le sorprese sono dentro l’uovo visto che siamo a Pasqua. Questa è la classica sorpresa da uovo di Pasqua che si regala ai bambini. Ci troviamo di fronte a una sorpresa che potrà fare contento qualche bambino. Non credo che questa trovata possa risolvere i problemi per la formazione del governo”.

Pensa che il Presidente della Repubblica abbia rilegittimato il Governo Monti e che stia perdendo tempo?

“Non voglio commentare la scelta di un’alta carica istituzionale. Giorgio Napolitano è  alla fine del mandato. Di trovate ne ha avute tante. Ma io penso che Napolitano sia corresponsabile di questa situazione politica”.

Con la mossa di sabato scorso il Presidente della Repubblica ha rimesso in pista il Governo Monti?

“Il governo Monti è stato bocciato dall’economia, dal centrodestra e dal mondo intero. Se Giorgio Napolitano lo ha rimesso in pista significa che Napolitano è rimasto l’unico tifoso del governo Monti. Forse Napolitano sta ripensando alla scelta di aver nominato Mario Monti senatore a vita. E’ una scelta alla quale ripenserà spesso nei prossimi anni. Questa è una macchia nera per il capo dello Stato. Dopo i carri armati sovietici a Budapest, Napolitano ripenserà spesso alla scelta di aver nominato Mario Monti senatore a vita. Di questo ne risponderà nell’al di la”.

Crede che il capo dello Stato voglia dimostrare che si può far funzionare il Parlamento senza un governo con pieni poteri in carica?

“Quello di Grillo è il movimento di un comico. Io non so dire se sia meglio un governo di comunisti o quello di un comico. Le dittature che Napolitano sosteneva da giovane facevano piangere. Il Movimento di Beppe Grillo fa solo ridere. La confluenza di queste due culture porta al fallimento”.

Napolitano doveva dimettersi?

“Io non ho votato Napolitano nel 2006. Difficilmente mi sbaglio”.

Che impressione ha avuto del ritorno dei socialisti del Psi in Parlamento?

“Ho avuto una bruttissima impressione. Quello di Riccardo Nencini non è il Partito socialista italiano, ma si tratta del Partito socialista di unità proletaria (PSIUP). Quelli che sono tornati in Parlamento sono i vassalli e i servi della gleba dei comunisti. Sono quelli che hanno fatto male all’Italia e a fare male al paese. Dante Alighieri avrebbe detto questo di Nencini: ‘è fra coloro che non furono mai vivi’…”.  

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