giovedì 18 aprile 2013

Una strategia perfetta



Voce Repubblicana 18 aprile 2013
Intervista a Gianni Betto
di Lanfranco Palazzolo

La strategia di Beppe Grillo alle ultime elezioni politiche è stata perfetta. Il leader del M5S è stato sempre presente in televisione senza mai andarci direttamente. Lo ha detto alla “Voce” Gianni Betto, direttore del Centro d’Ascolto di informazione radiotelevisiva (CdA).
Gianni Betto, martedì scorso avete organizzato un convegno, insieme a Radio Radicale, nel quale avete fornito dei dati molto imbarazzanti in merito all’obiettività delle società che si occupano dei sondaggi e delle tv.
“La nostra analisi parte da lontano. Ma nello studio che abbiamo presentato ci siamo occupati del caso delle ultime elezioni politiche del 2013. Abbiamo voluto fornire una visione completa della situazione dell’informazione italiana e dei sondaggi rispetto a quello che gli italiani hanno potuto realmente conoscere. L’informazione ha stabilito spazi di informazione alle principali coalizioni senza fornire particolari approfondimenti per le altre forze politiche presenti. Il cittadino italiano sceglie quello che vede rappresentato dai principali media. Anche il fenomeno Grillo, che è stato definito come fenomeno della rete, è legato anche ai media tradizionali. Nel nostro studio abbiano analizzato anche il ruolo degli istituti di sondaggi che vengono utilizzati più come strumento di propaganda politica che come elemento di proiezione della realtà”.
Mi sembra che da questo studio non abbiate salvato nessuno accusando le tv e molte società di sondaggi di conflitto d’interessi e di collusione con il mondo politico.
“No. La realtà televisiva e radiofonica è appiattita. Lo spazio che è stato dato ha riguardato soprattutto le tre grandi coalizioni, poi ci sono stati spazi inferiori dati alle forze intermedie e ai partiti storici. Dal nostro studio è emerso che esiste un preciso rapporto tra le società dei sondaggi e i mezzi che diffondono i sondaggi”.
Grillo ha avuto un atteggiamento radicalmente diverso rispetto a quello degli altri soggetti politici, inducendo i media a rincorrerlo?
“Se questa è una strategia di Grillo, la definirei perfetta. Lui è riuscito add essere presente in televisione senza mai andarci direttamente. Lo spazio dato dalla televisione al M5S è stato lo spazio migliore rispetto a quello che potrebbe ambire di avere un qualsiasi altro soggetto politico”.
Conta di più un’apparizione televisiva o un sondaggio diffuso al momento giusto per ottenere maggiori consensi?
“In televisione non c’è lo spazio per approfondire i temi. Se un argomento viene presentato nel modo più elementare possibile ha maggiore presa. Entrambi i mezzi sono molto forti”.
I giornali indipendenti e le tv sono tutti schierati politicamente?
“Sì, ormai lo sono tutti. L’agenda delle trasmissioni di informazione politica sono legate al peso politico di chi le rappresenta”. 

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