martedì 9 aprile 2013

Una svolta rivoluzionaria al Quirinale



Intervista a Roberto Della Seta
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana, 9 aprile 2013

La scelta di Emma Bonino alla Presidenza della Repubblica sarebbe una svolta rivoluzionaria per la politica del nostro paese. Lo ha detto alla “Voce” l'ex senatore del Partito democratico Roberto Della Seta.
Senatore Della Seta, dal 18 aprile inizieranno le votazioni dei “grandi elettori” per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Lei e un altro ex senatore, Roberto Ferrante, avete pubblicato un articolo sull'Huffington post per sostenere l'ex commissario Ue e vicepresidente del Senato.
“La ragione di questa scelta è nelle caratteristiche politiche di Emma Bonino. Si tratta di una persona di grande esperienza e di grande autorevolezza in Italia e in Europa. Nel caso che diventasse Presidente della Repubblica darebbe un grande esempio di innovazione. Emma Bonino è una donna che ha legato il suo impegno su temi di grande innovazione. Sarebbe un Presidente all'altezza dei due ultimi Presidenti che abbiamo avuto. Credo che ci farebbe uscire dalla palude delle ultime elezioni politiche”.
Nel vostro articolo avete scritto che Emma Bonino non può essere “accusata”, dagli avversari politici, di essere comunista. E' reato?
“No, non è reato. Se fosse reato, in Italia molti dovrebbero scontare una pena detentiva. Noi abbiamo scritto che se il Pd proponesse il nome di Emma Bonino al Pdl e al Movimento 5 Stelle nessuno potrebbe utilizzare il tema di essere un avversario politico con pregiudizi. Lo stesso Movimento 5 Stelle non potrebbero accusare Emma Bonino di essere un esponente della casta. Quello che volevamo intendere che Emma Bonino potrebbe creare le basi per una scelta condivisa come quella che in molti auspicano alla vigilia di questo importante appuntamento”.
Perché l'Italia non ha mai avuto un Presidente del Consiglio donna o un capo dello Stato dell'altro sesso?
“Per la stessa ragione per la quale l'Italia è in ritardo sulle norme che riguardano la parità di genere. La scorsa settimana ho letto un articolo di Concita de Gregorio. La giornalista ricorda che i voti alle donne venivano considerati come una scelta folkloristica e come una provocazione. Ecco perché il voto ad Emma Bonino avrebbe il significato di un voto rivoluzionario”.
La colpa di questa situazione è di una destra retrograda o di una sinistra che non..?
“La colpa di questo limite è della storia del nostro paese. L'Italia è uscito dalla guerra come un paese molto arretrato e che ha conosciuto uno straordinario sviluppo economico ed è rimasto fermo a certe conquiste come quella sul divorzio. Siamo ancora in grave ritardo su tanti diritti. Non dipende dalla sinistra, ma dal modo in cui il paese si è sviluppato. E la sinistra e la destra sono lo specchio di questa situazione. La sinistra italiana ha avuto le sue difficoltà a causa della presenza di molti cattolici”. 

Nessun commento: