martedì 28 maggio 2013

Il rottamatore è un vecchio partitocrate

Voce Repubblicana, 28 maggio 2013
Intervista a Duccio Tonci
di Lanfranco Palazzolo

Matteo Renzi si è mosso a Firenze come un uomo della vecchia partitocrazia, in continuità con quel sistema di potere. Lo ha detto alla “Voce” Duccio Tonci, autore di “Chi comanda Firenze. La metamorfosi dei poteri e i suoi retroscena attraverso la figura di Matteo Renzi” (Castelvecchi).
Duccio Tonci, lei ha pubblicato questo libro su Firenze e sul suo potere politico. Perché ha deciso di mappare questo “sistema” e cosa ci ha voluto dire con il suo saggio?
“Avevo la necessità di scrivere un libro che esprimesse bene il malcontento della città sull'amministrazione di Matteo Renzi. In questi anni ho avuto l'impressione che questo malcontento facesse molta difficoltà ad emergere. Quello che è successo in questi ultimi anni a Firenze, dall'avvento di Matteo Renzi a Palazzo Vecchio, è noto a ben pochi. Il mio libro nasce anche dalla necessità di raccontare l'ascesa di Renzi e i suoi primi passi in politica a partire dalla sua esperienza alla guida delle provincia di Firenze, legando queste vicende al sistema di potere locale di Renzi. Nel libro ho reso conto degli atti amministrativi di Matteo Renzi. Ho fatto un resoconto cronologico di queste azioni e ne è venuto fuori un quadro molto interessante”.
Qual è l'elemento di continuità di Matteo Renzi con il vecchio sistema dei partiti fiorentini e nazionali?
“La rottamazione di Matteo Renzi è avvenuta solo a parole. Matteo Renzi non ha mai messo in atto una politica del genere. Anzi, ha agito in linea di continuità con quel sistema dei partiti che dice di voler combattere. Renzi si è mosso con le logiche degli stessi partiti politici che lo hanno preceduto. Anzi, qualcuno sostiene che le sue logiche siano state ben peggiori di quelle degli altri. I suoi metodi sono quelli della vecchia politica così come le assunzioni a chiamata, che rappresentano una delle caratteristiche del renzismo. La Corte dei Conti ha fatto anche delle verifiche sull'operato di Matteo Renzi. Per uno che si mostra come il rottamatore della partitocrazia questa è una contraddizione molto evidente”.
In vista delle prossime elezioni amministrative di Firenze prevede nuove difficoltà per il “rottamatore”?
“Credo che se Matteo Renzi si ripresenterà alle prossime elezioni comunali di Firenze vincerà ancora la sfida per il Comune di Firenze grazie al sistema mediatico che lo favorisce. Il metodo è simile a quello di Silvio Berlusconi. Renzi è stato molto bravo a mascherare tutte le sue contraddizioni politiche. Ecco perché ho cercato di evidenziare la realtà dei fatti che viene occultata dai media”.
Qual è il metodo Renzi?
“Il sindaco di Firenze è molto bravo a far girare le poltrone. E' riuscito a piazzare i suoi uomini in ogni ente e società collegata al Comune di Firenze. Tutti uomini funzionali alla sua scalata del potere”.

Nessun commento: