mercoledì 8 maggio 2013

Ma quanto ci costa questa IMU?

Intervista a Primo Mastrantoni
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana, 8 maggio 2013

Il blocco dell'IMU sulla prima casa aumenterà i problemi di bilancio dei comuni e si ripercuoterà sui proprietari della seconda casa. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il segretario dell'Associazione degli Utenti e dei Consumatori Primo Mastrantoni.
Primo Mastrantoni, con un comunicato dello scorso fine settimana, la vostra Associazione ha preso una posizione molto chiara e controcorrente sull'IMU relativa alla prima casa. Quale riflessione avete fatto?
“Tengo a specificare e a ricordare che a nessuno fa piacere pagare le tasse. Se sommiamo la tassa sulla prima casa con l'Irpef e con le addizionali regionali ci accorgiamo che gli italiani sono gravati da un eccessivo peso fiscale”.
Se ricorda bene, in passato un autorevole ministro della Repubblica aveva detto che pagare le tasse “è bello”...
...Ma a nessuno piace pagare le tasse. Lo Stato ha bisogno dei contributi dei cittadini per finanziarsi. Da noi la pressione fiscale è pesante e l'IMU incide su tutti i bilanci. Ma voglio ricordare alcuni dati. Intanto il 50 per cento degli italiani non paga l'IMU perché non ha una casa oppure perchè le detrazioni che ci sono annullano l'imposta. Per quanto riguarda il 36 per cento, dell'altro 50 per cento che paga questa imposta, paga appena 8 euro al mese e il 77 per cento paga circa 25 euro al mese. L'incidenza sulle tasche degli italiani non è un tributo molto pesante da questo punto di vista. Rimane l'argomento populistico secondo il quale la prima casa non si tassa. Invece, in tutti gli altri paesi dell'Unione europea la prima casa viene tassata. L'IMU sulla prima casa è stata presentata come un salasso nei confronti delle tasche degli italiani abbienti. Ma non è così. Questo tipo di classe sociale è solo marginalmente toccata da questa tassa. Quindi abbiamo una tassazione abbastanza bassa per questo settore. Certamente, l'abbiamo più elevata per case con maggiore metratura. Si tratta di un introito molto importante. Si tratta di circa 4 miliardi”.
Quali sono i problemi dell'abolizione dell'IMU nel medio e lungo periodo per il bilancio?
“Questa abolizione provoca problemi innanzitutto alle casse dei Comuni, che certo dovranno reperire altre risorse per finanziare i propri enti. Questo è un bel problema perché molti sindaci saranno costretti ad aumentare le addizionali comunali. In questo senso sorgeranno problemi anche per i non possessori di case, per quella parte degli italiani che non paga l'imposta sulla prima casa. Certo, si può annullare l'IMU sulla prima casa e caricare il peso della tassa sui proprietari di seconde case cambiando anche il valore degli estimi catastali. Questo sarebbe un problema per coloro che posseggono maggiori proprietà. Questo è uno dei rischi che dobbiamo aver presente in un momento di incertezza come questo”.

Nessun commento: