giovedì 23 maggio 2013

Merola sta affossando le scuole pubbliche dell'infanzia

Intervista a Francesca De Benedetti
Voce Repubblicana, 23 maggio 2013
di Lanfranco Palazzolo

Il Comune di Bologna sta affossando le scuole pubbliche dell'infanzia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Francesca De Benedetti, Promotrice del Referendum consultivo sui finanziamenti alle scuole d'infanzia paritarie private indetto a Bologna.
Francesca De Benedetti, come è nata l'idea di presentare un referendum consultivo sulla questione delle scuole d'infanzia a Bologna?
La scuola dell'infanzia è a tutti gli effetti scuola. Non è obbligatorio frequentarla come ad esempio accade per le scuole primarie o medie. Ma è obbligatorio, per la Repubblica garantirla. La scuola dell'infanzia rientra in quella scuola delle Repubblica garantita dalla nostra costituzione. Questo referendum è stato promosso perché da ormai 20 anni, quindi con una precisa volontà politica, il Comune di Bologna ha iniziato a finanziare le scuole paritarie dell'infanzia”.
Poi cosa è accaduto?
Nel 2012 è accaduto un fatto insolito per Bologna. Alcune famiglie hanno chiesto di iscrivere i loro bambini alle scuole pubbliche dell'infanzia. Ma la risposta delle scuole pubbliche è stata negativa. Non c'era posto. E l'assessore all'Istruzione Marilena Pillati ha invitato caldamente le famiglie in questione ad iscrivere i loro figli alle scuole private”.
Quali problemi sono insorti?
Anche se le scuole private per l'infanzia sono paritarie sono comunque scuole in cui si paga una retta anche salata. E sono scuole con un progetto educativo di parte, che spesso è un progetto educativo confessionale cattlico. I cittadini bolognesi si sono ribellati all'imposizione di frequentare una scuola confessionale. Ecco perché chiediamo ai cittadini di Bologna di votare per il quesito 'A', che consentirà al Comune di Bologna di difendere la scuola pubblica dell'infanzia. Se invece i cittadini voteranno 'B' daranno contributi alle scuole private”.
Qual è il rapporto tra scuole pubbliche e private nel comune di Bologna?
La scuola pubblica dell'infanzia a Bologna può contare su circa 8700 iscritti, mentre quelli delle scuole paritarie private dell'infanzia sono circa 1700. Anche se ci sono contributi pubblici, le scuole paritarie hanno aumentato i loro iscritti. L'onere della retta resta comunque alto. Anche se ci sono contributi dello Stato. La scuola privata è un onere per lo Stato e la scuola pubblica viene affossata”.
Le liste di attesa da quanti bambini sono composte?
Ci sono circa 400 bambini che non riescono a trovare una collocazione nella scuola pubblica e privata per le liste di attesa”.
A quanto ammontano le rette?
In passato ci sono state scuole dell'infanzia che chiedevano 10mila euro l'anno. La media delle rette è di circa 3000 euro l'anno. Si tratta di un onere pesante per una famiglia che è anche costretta a pagare un mutuo per la casa e ad affrontare altre spese”.

Nessun commento: