giovedì 13 giugno 2013

Giuseppe Mazzini e le donne



Intervista a Valeria Palumbo
Voce Repubblicana, 13 giugno 2013
di Lanfranco Palazzolo

Giuseppe Mazzini ebbe con le donne un rapporto equo e molto bello soprattutto per merito della madre Maria Drago. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Valeria Palumbo, autrice di “Geni di mamma. Storie di madri ingombranti per figli stravaganti” (Odradek).
Valeria Palumbo, lei ha scritto un saggio sul rapporto tra personaggi famosi, passati alla storia, e le loro madri. Come è avvenuta la selezione?
“Mi sono trovata di fronte ad un numero di casi che mi hanno costretta a fare una selezione. L’idea è nata perché mi occupo di storia delle donne, di potere, della libertà e delle ribelli. Trovo che le donne abbiano pagato un prezzo molto duro, anche nelle culture più repressive. Ho sempre amato le donne ribelli. Questo libro nasce dalla consapevolezza che tutte le biografie dei grandi uomini citano il nome del padre, ma non citano quasi mai il nome della madre. La biografia delle madri viene appena accennata. Questo è un grave limite. Anzi, viene dato per scontato che queste donne erano dedite solo al ruolo di mogli e di madri. Il che non è stato vero in molti casi. La nostra società continua ad essere citata sempre nel nome del padre, in una sorta di equivoco perché la figura paterna è sempre poco presente e nello stesso tempo è autoritaria. Credo che sia anche un bluff la storia della scomparsa del padre. In realtà, nella storia odierna siamo presenti – forse per la prima volta – alla presenza del padre. E credo che il padre abbia sempre inciso molto poco nella formazione dei figli. E ho voluto dimostrare quanto fosse vera questa condizione e soprattutto che la madre non è un’istituzione naturale. Essere madri è il risultato di una cultura e di una storia”.
Perché ha scelto di citare, in un capitolo, Maria Drago, la mamma di Giuseppe Mazzini?
“La mamma di Mazzini è una delle poche madri che viene citata anche nelle scuole. Qui ci troviamo di fronte ad una madre legata al Risorgimento, al nazionalismo e al romanticismo. Questo è il modello di madre che condivide tutto del figlio pur non essendo d’accordo con lui su tutto. La stessa caratteristica l’ho trovata anche nel rapporto tra Lenin e sua madre”.
In che termini ha individuato l’influenza di Maria Drago su Giuseppe Mazzini nella sua formazione e nel rapporto con le donne?
“Mazzini ha avuto un rapporto molto complesso con le donne. Il fondatore della patria italiana è uno dei pochi che ha avuto un rapporto equo con le donne e ha suscitato sentimenti di amore. Basterà ricordare il suo rapporto con Jessie Jane Meriton White che fu l’unica donna a partecipare all’impresa dei mille oppure o a Margaret Fuller. Mazzini ha avuto un rapporto bellissimo con le donne. Maria Drago è stata molto più di una donna tutta sacrifici anche se poi Giuseppe Mazzini la chiamava ‘la santa’, ‘la Madonna’”.

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