venerdì 21 giugno 2013

Il grande compromesso sociale della Germania

Intervista ad Angelo Bolaffi
Voce Repubblicana, 21 giugno 2013 
di Lanfranco Palazzolo

La politica tedesca è stata utile al paese perché è stata caratterizzata da un grande compromesso sociale. Lo ha detto alla “Voce” il germanista Angelo Bolaffi, autore del saggio “Cuore tedesco. Il modello Germania, l'Italia e la crisi europea”.
Angelo Bolaffi, con il suo saggio sulla Germania pensa di aver scritto un saggio “buonista” sul ruolo di Berlino nell'Ue?
Il mio non è un saggio buonista. Io ho cercato di capire e di far capire cosa sta realmente succedendo in Europa in Italia e in Germania e di raccontare ai lettori italiani la Germania per quello che è non per quello che spesso viene erroneamente pregiudizialmente raccontata. La Germania è un paese decisivo per l'Europa. Ma la Germania con la quale oggi abbiamo a che fare è lontanissima da quella Germania che abbiamo conosciuto nella prima metà del '900. Se non capiamo questo e non comprendiamo che la Germania di oggi è su un altro pianeta politico e culturale difficilmente verremmo a capo della crisi europea.
Lei crede che la peculiarità della classe politica tedesca e dell'esperienza politica tedesca sia un unicum che ha permesso, a questo paese di essere il primo su tutti in Europa?
Quello che io chiamo il 'modello tedesco' è la somma e lo sviluppo di quello che era iniziato ad essere sperimentato nell'età di Weimar. Si tratta di quel tentativo di compromesso sociale che diede vita allo stato sociale di diritto. Ricordiamoci che nell'Europa degli anni '20 – mentre in Italia c'era già il fascismo - e il totalitarismo comunista in Unione Sovietica e il fascismo avanzava in tutta Europa, la Germania di Weimar era un esempio unico che dovette cedere sotto i colpi del nazionalsocialismo”.
La Repubblica federale tedesca tenne conto di quell'esperimento?
La Germania di Bonn ha tenuto conto di quell'esperienza che prevede un compromesso di classe tra imprenditori e lavoratori. Questo compromesso di classe viene gestito direttamente dai sindacati nella cosiddetta cogestione”.
In questa riflessione come si inserisce la responsabilità nazista nella Shoà?
Questa colpa storica ha determinato la nascita della Germania post-tedesca. La Germania ha fatto i conti con il passato al contrario di altri paesi che certo non hanno fatto i conti con la propria storia”.
Qual è la differenza tra la riuscita della Germania di Bonn e il fallimento di Weimar? E dipeso tutto dalla proibizione della costituzione di un partito comunista e della messa al bando del nazismo?
Le ragioni sono molteplici. La grande differenza è che a Weimar esistevano partiti che sviluppavano la loro azione contro la Costituzione. Nella Repubblica federale tedesco lo scontro era all'interno della Costituzione. I partiti tedeschi sono sottoposti anche al controllo di democraticità dai tribunali. In Italia questo non succede”.

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