martedì 11 giugno 2013

Matteo Renzi non mantiene le promesse



Intervista a Tommaso Grassi
Voce Repubblicana, 11 giugno 2013
di Lanfranco Palazzolo

Matteo Renzi non ha risolto nessuno dei numerosi problemi di Firenze. Lo ha detto alla “Voce” il Consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà a Firenze Tommaso Grassi.
Tommaso Grassi, lei riconosce nella figura di Matteo Renzi quella di un esponente politico di centrosinistra o di sinistra?
“In passato Renzi si era schierato a favore dell'ordinanza che permetteva l'arresto dei lavavetri agli incroci delle strade e l'ha confermata da sindaco. Da Presidente della Provincia di Firenze, Renzi intervenne con un filmato a favore di quel provvedimento. In quell'intervento Renzi mise insieme due motivazioni: la caccia al lavavetri e la lotta al racket. Questo secondo argomento e su tutt'altro piano. Sulla lotta al racket non ci deve essere alcuna tregue. Ma ho sempre dubitato che quell'ordinanza potesse risolvere la lotta al racket criminale. Il risultato di quell'ordinanza è sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giro in centro a Firenze e si continuano a trovare gli abusivi. Ogni fiorentino ha capito che non è con quelle ordinanze si risolvono i problemi di Firenze. Renzi ha cercato di cavalcare il problema dei lavavetri a Firenze facendo solo del populismo. In questo modo Renzi ha comunicato un'informazione errata ai cittadini. Dal 2008 e al 2013 Renzi non ha risolto nessun problema con queste ordinanze”.
La fine della giunta di Leonardo Domenici ha segnato la fine di un sistema politico-affaristico che ha lasciato il segno a Firenze. Come si è posto Renzi di fronte alla fine di questo potere morente?
“Renzi ha utilizzato spesso il metodo degli annunci che colpiscono l'opinione pubblica. Ma dietro questi annunci non c'è assolutamente nulla. Oltre ai grandi proclami della rottamazione bisogna vedere cosa c'è di concreto nella politica di Renzi. Le grandi inchieste sull'urbanistica e su 'Castello' e sulla società 'Quadra' sono state la fortuna di Renzi. I candidati alle primarie per il comune di Renzi lo hanno favorito. Il sindaco ha proposto un piano urbanistico a volume zero, riconoscendo le colate di cemento che avevano avallato le precedenti giunte. Lui dice che dovrebbe essere rivista la convenzione del Comune. Ma Renzi non ha cambiato nulla delle colate di cemento. Renzi ha portato su Firenze un altro carico urbanistico e non è riuscito a far partire le nuove tranvie di Firenze. Il risultato è che oggi Firenze rischia di perdere i finanziamenti europei”.
A Firenze c'è un'opposizione di centrodestra?
“Il centrodestra è deflagrato contro la figura di Matteo Renzi. Fino a qualche mese fa si diceva che l'Udc, il FLI e la Lega fossero le migliori stampelle di Renzi sui bilanci, sul piano strutturale. Atteggiamenti che certo non possono certo arrivare dalle opposizioni che negli ultimi mesi sono confluite dalla parte di Renzi”.

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