mercoledì 17 luglio 2013

Beppe Grillo abbassi i toni

Intervista a Mara Carfagna
Voce Repubblicana, 17 luglio 2013
di Lanfranco Palazzolo

Beppe Grillo deve abbandonare i toni ai quali ha abituato tutti in questo periodo. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Mara Carfagna del Pdl.
Onorevole Carfagna, in questi giorni tutti hanno potuto constatare l’imbarbarimento dello scontro politico in atto in questo paese. Gli inqualificabili attacchi contro il ministro Kyenge e le minacce rivolte alla sua persona sono dei segnali preoccupanti. Come valuta questo clima?
“Non credo che questo clima politico sia la conseguenza del disagio sociale ed economico diffuso. Gli italiani non vogliono vedere la classe politica sconfinare nell’insulto e nella violenza o, addirittura, arrivare minacce di morte. Penso che la responsabilità e la colpa sia in capo a chi fomenta la violenza, la rabbia e il disagio sociale. Questi sentimenti ci sono, esistono, ma qui bisogna trovare delle risposte. Responsabile di questa situazione è chi fomenta questi sentimenti e chi – in qualche maniera – mira ad incancrenire il confronto politico, tendendo a spostarlo sul piano della violenza verbale e degli insulti”.
Come dovrebbe essere il confronto politico?
“Il confronto può anche essere duro rispetto a chi la pensa in modo diverso su questioni che vengono considerate importanti e rilevanti. Ma non bisogna mai dimenticare che, anche nel momento più aspro, c’è il dovere del rispetto anche nei confronti delle idee diverse e soprattutto della persona che queste idee intende rappresentare”.
La discesa in campo di Grillo ha cambiato qualcosa in questo modo di fare polemica politica?
“Non molto tempo fa, la regola non scritta del rispetto reciproco veniva osservata da gran parte degli attori della politica prima dell’affermazione di Beppe Grillo. Dopo l’arrivo di Grillo questa regola è stata abbandonata da molti. E Grillo e i suoi seguaci utilizzano ogni tipo di attacco e  di insulto e di violenza verbale per compromettere la sicurezza e la libertà di chi esprime le proprie idee. Mi auguro che Grillo abbandoni i toni a cui ci ha abituato in questo periodo. E se vuole davvero essere quel leader politico che proclama di essere la smetta di utilizzare i toni che usa, di esacerbare gli animi e di alimentare la rabbia e il disagio”.
Cosa consiglia a Grillo e ai grillini?
“Di misurarsi davvero con le cose da fare perché – fino ad oggi – di cose concrete il Movimento 5 Stelle non ne ha fatte. Anzi, abbiamo visto tanti passi indietro come quello del sindaco di Parma Pizzarotti sul termovalorizzatore del capoluogo emiliano. Questa è solo vecchia politica, come quella messa in campo dai gruppi parlamentari del M5S che mirano esclusivamente all’ostruzionismo parlamentare. Di cose concrete per la cittadinanza ne abbiamo viste poche. E della nuova politica di Grillo non si è accorto ancora nessuno”.

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