venerdì 19 luglio 2013

Quel referendum serve

Intervista a Lello Russo
Voce Repubblicana, 19 luglio 2013
di Lanfranco Palazzolo

Alla luce della mia esperienza personale posso solo dire che il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati è una garanzia importante per tutti i cittadini italiani. Lo ha detto alla “Voce” l’ex deputato socialista Lello Russo (Pdl), sindaco di Pomigliano d’Arco.
Sindaco Russo, lei è sempre stato favorevole alla responsabilità civile dei giudici. Perché ha deciso di sostenere questo referendum dopo il fallimento del precedente referendum nel 1987?
“Sono sempre stato convinto che i giudici devono far parte di una società nella qualche chi sbaglia deve pagare per i propri errori e non può esserci un’immunità quasi divina”.
Che tipo di rapporto ha con la giustizia italiana?
“Io sono stato senatore nell’XI legislatura. Dopo aver terminato il mio mandato di deputato sono stato arrestato e tenuto per 38 giorni nel carcere di Poggioreale e sono rimasto agli arresti domiciliari per circa 12 anni. Ho perso il mio lavoro di primario in medicina d’urgenza. Dopo 12 anni si è scoperto che ‘il fatto non sussiste’. Questo è successo per la dabbenaggine e per l’improvvisazione della magistratura”.
Ha ottenuto un risarcimento per questo danno?
“Un risarcimento di 10mila euro per il periodo di arresti domiciliari. Finalmente ho trovato un giudice che ha scoperto che il fatto non sussiste. Nessun pubblico ministero ha guardato le mie carte con attenzione. Io credo che il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati sia importante. Ma vorrei anche la separazione delle carriere. Di solito i magistrati giudicanti prendono sempre il caffè con i pubblici ministeri. Ecco, sarebbe bello che questo caffè non lo prendessero più insieme. Credo che quella dei referendum sia una battaglia di civiltà importante. La mia preoccupazione è che nessuno parli di questi referendum”.
Che tipo di accusa le aveva rivolto la magistratura?
“L’accusa era di associazione per delinquere di stampo camorristico. Due balordi mi avevano accusato di aver dato una concessione edilizia in un comune vicino. Era un’accusa assurda. Io ero il sindaco di Pomigliano e non potevo dare una concessione edilizia per un altro comune”.
Come ha fatto a reinserirsi nella vita politica e civile?
“Sono stato reintegrato come primario all’ospedale di Avellino e ho svolto altri cinque anni in quel ruolo per recuperare gli anni passati ingiustamente agli arresti. E nel 2010 mi hanno chiesto di candidarmi per il Pdl alla guida del comune di Pomigliano D’Arco e ho vinto le elezioni amministrative”
Cosa pensa del fatto che Napoli è governata da un sindaco ex magistrato?
“Non ho molta stima di Luigi De Magistris. Al di là di quello che è il personaggio, penso che il sindaco di Napoli stia producendo situazioni molto drammatiche. Credo che tra qualche anno non si parlerà più di De Magistris”.

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