martedì 2 luglio 2013

Un forzista della prima ora

Voce Repubblicana, 2 luglio 2013
Intervista a Donato Bruno
di Lanfranco Palazzolo

Sono sempre stato un forzista e il ritorno al partito del 1994 non può che farmi felice. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore del Pdl Donato Bruno.
Senatore Bruno, cosa pensa del ritorno della “Nuova Forza Italia” proposta da Silvio Berlusconi?
“Io sono un forzista della prima ora. Ora, il fatto di riprendere quella esperienza è stata una notizia che è stata ben accolta da noi che abbiamo vissuto in prima persona quel tipo di impegno politico. Ma al di la di quella che può essere la mia sensazione personale, posso dire che in Puglia la notizia è stata ben accolta. In una riunione politica nella quale ero presente ho rivisto negli occhi di tanti militanti il sorriso per questa novità. Dare ai cittadini un'offerta politica diversa era un elemento molto atteso da parte degli elettori moderati. Inoltre confido molto nella capacità e nelle intuizioni politiche di Silvio Berlusconi. In venti anni di esperienza politica Berlusconi non ha sbagliato nulla. Se ha ritenuto che bisogna arrivare a quella forza liberale, riformista di cui c'è necessità e bisogno e avere più competitor nel centrodestra. A parte la Lega al Nord e il Pdl non c'erano altri soggetti politici in grado di portare avanti le battaglie politiche del centrodestra”.
Si ritornerà al simbolo del 1994 oppure ci sarà un nuovo simbolo?
“Questo non so dirlo. Lasciamo fare al Presidente Silvio Berlusconi, che ha sempre avuto le intuizioni giuste. Certo, Forza Italia ha chiamato tanti italiani alle urne. Questo partito riuscirà a portare tanti elettori nelle nostre sedi e tanti amici alla partecipazione politica”.
Come reagiranno gli ex esponenti di Alleanza Nazionale?
“Molti esponenti politici di questo partito si sono ben inseriti in questo partito e vedono in Silvio Berlusconi il leader di questa forza politica. Molti ex esponenti di AN si sono ben inseriti nel nostro partito. Per quanto riguarda gli altri possiamo dire che nel centrodestra ci sarà tutto lo spazio politico necessario per poter agire politicamente, ma con un'identità diversa da quella che Forza Italia ha sempre rappresentato”.
Ci può dire qualcosa in più rispetto a quello che sappiamo su Marina Berlusconi e sul suo ruolo politico in futuro?
“Credo che la questione su Marina Berlusconi sia nata dalla fervida fantasia dei giornalisti. Marina Berlusconi è un personaggio che ha degli orientamenti politici ben precisi. Sarà lei a decidere se entrare in politica. E' inutile fare delle forzature. Io ritengo che quanto scatterà il meccanismo dell'impegno politico sarà Marina Berlusconi a decidere”.
Cosa ne sarà di Angelino Alfano?
“Alfano è il nostro segretario nazionale e ha fatto bene il segretario politico del Pdl e ha fatto bene come ministro della Giustizia e degli Interni. E' una nostra risorsa per il futuro”.

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