venerdì 2 agosto 2013

Cercasi vero Pd

Voce Repubblicana, 2 agosto 2013
di Lanfranco Palazzolo
Intervista a Sandro Gozi
 
Il Partito democratico è giunto all’ultima chiamata. Dobbiamo fare il vero Pd. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato del Partito democratico Sandro Gozi.
Onorevole Gozi, in vista della fine del finanziamento pubblico ai partiti, un esponente del Pd, l’ex ministro Beppe Fioroni, propone un costo di 10 euro per il voto alle primarie. Cosa ne pensa?
“Credo che sia una follia far pagare 10 euro agli iscritti al partito o ai simpatizzanti che votano alle primarie del Partito democratico. Una famiglia di cinque persone sarebbe costretta a pagare 50 euro per votare alle primarie del Partito democratico. Sarebbe un costo troppo elevato. Trovo che questa sia una regola per ‘chiudere’ il partito e creare nuove barriere. Il discorso sul finanziamento pubblico ai partiti. Io ho firmato anche a favore del referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti. Sono tutti quesiti importanti. Credo che sia bene portare avanti anche quel referendum. Io lavorerò dentro il Parlamento per cambiare questa legge. Ma se non ci sarà una nuova legge sarà opportuno andare al voto su questo tema, come accadde nel 1993. Credo che il finanziamento privato ai partiti debba essere stabilito con un tetto ai contributi. Altrimenti il rischio sarà quello di avere un bipolarismo caratterizzato dal partito dei ricchi e da quello dei poveracci. Dobbiamo scongiurare questa dicotomia”.
Pensa che il Pd rischi l’implosione se non cambierà radicalmente la sua linea politica?
“Il Partito democratico è giunto all’ultima chiamata. Dobbiamo fare il vero Pd. E realizzare questo obiettivo non significa fare qualcosa di stratosferico, ma mantenere la promessa che abbiamo fatto nel 2007 ai nostri elettori quando abbiamo fondato questo partito. Questo non è un passaggio ordinario. Questo momento deve essere rivolto a tutti gli italiani per un nuovo centrosinistra che vada oltre il postcomunismo e il cattolicesimo democratico. Ecco perché ho manifestato la mia soddisfazione nei confronti della possibile candidatura di Marco Pannella, che rappresenta la tradizione socialista e liberale. Ecco perché il Pd non deve avere paura di nulla e soprattutto di quei giovani talenti che possono offrire il loro contributo. Ecco perché il candidato segretario deve essere anche il candidato premier. Naturalmente, se si voterà tra 4 anni dovranno essere rifatte le primarie ed eletto un nuovo segretario”.
Marco Pannella potrebbe candidarsi alla segreteria del Pd. Nel 2007 la sua candidatura venne respinta.
“Credo che quella bocciatura fu un grave errore per il Partito democratico. All’epoca avevamo l’obiettivo di fondare il Pd. Oggi dobbiamo rifondarlo dopo il suicidio dell’ultima elezione del Presidente della Repubblica, quando i rappresentanti del Pd hanno bocciato l’elezione di Romano Prodi”.

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