venerdì 23 agosto 2013

La Giunta per le Immunità non abbia fretta



Voce Repubblicana, 23 agosto 2013
Intervista a Giovanni Guzzetta
di Lanfranco Palazzolo

La Giunta delle Immunità non deve prendere decisioni affrettate e a colpi di maggioranza su Silvio Berlusconi. Lo ha detto alla “Voce” il costituzionalista Giovanni Guzzetta.
Prof. Guzzetta, mentre i saggi stanno per completare il loro lavoro sulle riforme la crisi politica sta diventando sempre più evidente. E’ stato giusto affrontare una corposa agenda di riforme costituzionali?
“E’ stato opportuno farlo.  La situazione è intricata perché gli strumenti istituzionali che dovrebbero servire a districarla non sono abbastanza efficaci. E quindi una riforma istituzionale è la premessa perché poi vengano assaliti i nodi decennali – e non secolari – del nostro sistema costituzionale”.
In questi giorni il Presidente del Consiglio Letta ha parlato spesso della legge elettorale. E’ la prima urgenza?
“No, non penso questo. Il primo problema da affrontare è quello di una riforma organica della Costituzione per la quale la riforma elettorale è fondamentale a patto che si inserisca in un quadro di riforme completo. Negli ultimi 30 anni abbiamo avuto tutte le leggi elettorali possibili. Alcune erano migliori, altre lo erano meno e alcune erano davvero pessime. Ma anche con quelle che vengono definite le migliori leggi elettorali possibili il sistema decisionale politico non migliora. I problemi restano sul tappeto. La legge elettorale serve ai cittadini per dare un impulso al funzionamento delle istituzioni all’inizio della legislatura. Il problema arriva quando non ci sono i meccanismi giusti. Altrimenti, dopo pochi mesi, questo impulso dato dalla decisione degli elettori si perde e aumentano le crisi politiche”.
Qual è la sua posizione sul semipresidenzialismo? Qualcuno sostiene che in Italia ci sia già, di fatto, un sistema semipresidenziale.
“Io sono un sostenitore del semipresidenzialismo e sostengo il comitato che sta facendo una raccolta di firme a favore di questa forma di governo. Credo che la soluzione del semipresidenzialismo alla francese con una soluzione di legge elettorale uninominale sia la soluzione migliore per l’Italia. Negli ultimi anni, il sistema politico italiano ha funzionato in termini parapresidenziali. Le istituzioni devono avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità politiche. Ricordo che il processo di presidenzializzazione sta diventando prevalente in tutto il mondo. Il sistema parlamentare italiano ha perso il suo ruolo di mediazione anche perché i partiti non sono stati in grado di assolverlo”.
Cosa accadrà sulla decadenza di Silvio Berlusconi come senatore?   
“Come ho avuto modo di dire, la legge Severino ha dei forti dubbi di legittimità costituzionale. E la Giunta delle immunità dovrebbe sollevare la questione al Senato piuttosto che assumere decisioni a colpi di maggioranza su questioni molto delicate”.

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