sabato 24 agosto 2013

Quella autorità messa in discussione evoca lo stupro


Intervista a Rosetta Stella
Voce Repubblicana, 24 agosto 2013
di Lanfranco Palazzolo

Quando l’autorità dell’uomo viene messa in discussione questa richiama – per senso di autodifesa – la dimensione della violenza sessuale. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Rosetta Stella, saggista e studiosa del pensiero femminista.

Rosetta Stella, in queste settimane, il mondo politico italiano ha toccato con mano il suo maschilismo. Un consigliere di Sel ha augurato ad una ex rappresentante della Lega, che a sua volta si era chiesta le ragioni per le quali il ministro Kyenge non era stata violentata, di essere stuprata da un nutrito numero di uomini di colore; un esponente del Pd sardo ha attaccato un atleta russa augurandole uno stupro. Perché questa violenza verbale ingiustificabile? E’ solo maschilismo?

“Il maschilismo è una spiegazione di tipo culturale. La questione è molto più profonda e ha a che fare con l’aggressività maschile. Questo sentimento si sfoga nelle strade più semplici e più ovvie. Secondo un codice della lingua, l’aggressività degli uomini  contro le donne - con la minaccia di uno stupro - è la strada più facile per dimostrarsi più forti. E’ qualcosa che ha a che fare con la sessualità maschile e la sua crisi. Questa situazione di crisi si manifesta in una crisi dell’autorità maschile. Quando questa sensazione va in tilt, la sensazione più facile è quella di aggredire le donne con la forma e con le parole che evocano lo stupro”.

Perché questa è la cosa più facile?

“La ragione è che questo comportamento non espone gli uomini alla reazione altrettanto aggressiva da parte degli altri uomini. E’ un giuoco tra uomini che mette in difficoltà l’esercizio dell’autorità. Da questo punto di vista, le donne che sono rappresentate in politica, si configurano come l’oggetto più facile di questi attacchi perché sono donne di potere”.

Lei pensa che gli uomini italiani arrivano a pensare queste cose nei confronti delle donne che non apprezzano o che intendono contrastare? La mentalità degli uomini italiani è molto più arretrata e sbagliata più di quanto pensiamo?

“Noi abbiamo la possibilità di giudicare quello che vediamo. E quello che abbiamo davanti agli occhi è ciò che accade davanti a noi. Ma a livelli diversi questi fatti accadono sempre e in qualsiasi paese. Quando l’autorità maschile viene messa in difficoltà, questa richiama immediatamente la dimensione sessuale, quasi come se non dovesse esserci alcuna distinzione simbolica fra la pratica della sessualità maschile e l’esercizio della propria autorità nel suo livello più complessivo. Questo atteggiamento sembra più vistoso nel nostro paese perché noi abbiamo come tenuto congelato per 20 anni una riflessione maschile sulla propria crisi. Questo atteggiamento è colpa del berlusconismo che ha sdoganato una sorta di libertinismo sessuale attraverso cui passava l’autorità”. 

Nessun commento: