sabato 3 agosto 2013

Qui ci vuole una soglia per i sindacati

Intervista a Pietro Ichino
Voce Repubblicana, 3 agosto 2013
di Lanfranco Palazzolo

Oggi è necessario stabilire una soglia del 5 per cento per le rappresentanze sindacali, anche per pacificare le relazioni in Italia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore di Scelta Civica Pietro Ichino che ha presentato in Senato il disegno di legge per “colmare – dopo 60 anni di ‘diritto sindacale transitorio’ – la lacuna legislativa determinata dalla mancata attuazione dell`articolo 39 della Costituzione”.
Senatore Pietro Ichino, cosa ha cambiato il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori che nega la rappresentanza sindacale a quelle sigle che non firmano gli accordi aziendali? Ci troviamo di fronte ad una vittoria della FIOM. Adesso cosa accadrà?
“Questa sentenza della Corte costituzionale conferma che l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, così come era prima dell’emanazione di questo pronunciamento, era stato applicato correttamente nella controversia che ha visto contrapposta la Fiat alla Fiom. Questa controversia sulla mancata rappresentanza sindacale delle sigle che non firmano accordi aziendali era sorta da un referendum del 1995 per iniziativa della sinistra sindacale e politica, che aveva abrogato una parte dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori. L’articolo 19 è rimasto in vigore senza interventi legislativi”.
Come trova la nuova tendenza che vede la rappresentatività sindacale garantita dalla partecipazione ai negoziati?
“Mi sembra un criterio non risolutivo. La partecipazione ad un negoziato non è un concetto ben definito. Possiamo pensare che presentare solo una piattaforma rivendicativa può essere considerata come la partecipazione ad un negoziato. Anche sedersi ad un tavolo con l’azienda non può essere risolutivo. Questa sentenza non risolve il problema della rappresentanza, ma ha l’effetto di obbligare il legislatore ad affrontare la questione. Il problema è quello della percentuale delle rappresentatività dei voti dei sindacati. E’ necessario stabilire che al di sopra di una determinata soglia tutti i sindacati hanno il diritto di rappresentanza. Nel mio ddl ho previsto che le grande rappresentanze sindacali hanno diritto di contrattare e concludere accordi e che le rappresentanze che non lo firmano si devono adeguare all’accordo che è stato raggiunto da altri. Mi sembra la soluzione migliore che possa portare la serenità nelle relazioni sindacali. La Fiom deve vedere garantita la sua rappresentanza, ma si deve adeguare”.
Pensa che la legge sulle soglie di rappresentanza sindacale potrebbe favorire un sindacato come la Fiom?
“Una soglia minima è nell’ordine delle cose. Il 5 per cento è una soglia molto ragionevole. Anche per l’accesso in Parlamento si prevedono queste soglie. Non mi sembra una regola sbagliata”.

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