giovedì 8 agosto 2013

Un giudice molto superficiale



Intervista a Luigi Compagna
Voce Repubblicana, 8 agosto 2013
di Lanfranco Palazzolo

L’iniziativa del giudice Esposito mi è parsa davvero molto singolare. Questo giudice è stato molto superficiale nel fare quelle dichiarazioni sulla sentenza che ha visto la condanna di Silvio Berlusconi. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore di Grandi Autonomie e Libertà Luigi Compagna.
Senatore Compagna, il giudice Antonio Esposito, presidente della sezione feriale della Cassazione, che giovedì scorso ha confermato la condanna di Silvio Berlusconi nel processo per i diritti tv Mediaset, ha dichiarato al quotidiano “Il Mattino” che la sentenza su Silvio Berlusconi è giusta perché il leader del Pdl era a conoscenza dell’evasione fiscale di Mediaset. Cosa pensa di queste dichiarazioni?
“Mi è parsa molto singolare l’iniziativa dell’intervista da parte del giudice Esposito. Trovo che le considerazioni fatte dal magistrato della Corte di Cassazione siano frammentarie e superficiali. Non penso sia utile per nessuno trascinare questa discussione a mezzo stampa. Trovo che non sia affatto utile per il giudice Esposito che, nei giorni scorsi, è stato gratificato da un’attenzione giornalistica fuori dal comune e di cattivo gusto. La sua reazione a quello che è accaduto in questi giorni mi è parsa di pessimo gusto. Aspettiamo le motivazioni della sentenza e ne discutano quelli che hanno seguito più di me questa vicenda”.
Ad avviso del Primo presidente della Cassazione, Giorgio Santacroce, è stata "inopportuna" l'intervista concessa a "Il Mattino" da Esposito. Pensa che questa intervista abbia gettato una ombra inquietante sul verdetto contro Berlusconi?
“Io aggiungerei che questa intervista è stata veramente sguaiata ed inelegante. E le assicuro che sono un moderato nell’espressione del mio linguaggio”.
Cosa accadrà nel futuro prossimo negli equilibri del governo? Enrico Letta andrà avanti?
“Noi non abbiamo mai avuto intenzione di sovrapporre le questioni di Silvio Berlusconi a quelle della vita dell’attuale governo Letta. Inoltre, abbiamo sempre denunciato ogni forma di malagiustizia e abbiamo anche aderito ai referendum radicali che considero importantissimi per la vita del diritto nel nostro paese. La nostra battaglia sulla giustizia giusta risale a prima di Berlusconi. Io stesso mi sono battuto su questi temi ai tempi del Partito liberale italiano, tra il 1992 e il 1994. Il rispetto della magistratura è una questione importante, ma non vogliamo una giustizia diversa. Ecco perché sosterremo questi referendum”.
Lei è favorevole all’ingresso in politica di Marina Berlusconi?
“Non tocca a me pronunciarmi su questo argomento. Io non sono né favorevole, ma nemmeno contro questo impegno politico. Questa vicenda ha dei profili umani e personali sui quali sono educato alla massima discrezione. Io mi chiamo Luigi Compagna, non Esposito”.

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