sabato 14 settembre 2013

Che Dio stramaledica la lingua inglese!



Intervista a Giorgio Pagano
Voce Repubblicana, 14 settembre 2013
di Lanfranco Palazzolo

La lingua inglese sta colonizzando tutte le altre lingue dell'Unione europea. Lo ha detto alla “Voce ” Giorgio Pagano, segretario dell'Associazione radicale esperanto dopo che la Corte di giustizia Ue ha deciso di annullare alcuni bandi di concorso per posti di lavoro nelle istituzioni Ue perché scritti solo in inglese, francese e tedesco.
Giorgio Pagano, l'Italia ha vinto la sua battaglia sui bandi di concorso europei facendo rispettare la Carta dei diritti fondamentali.
“La Carta dei diritti fondamentali è uno dei capisaldi del diritto Ue. E' stata approvata nel 2000. In questo documento c'è anche scritto quali sono le lingue ufficiali dell'Ue. L'avvocato Gentili, che ha difeso il nostro paese davanti alla Corte di giustizia europea, è stato molto bravo. Lo abbiamo più volte invitato ai convegni sull'internazionalizzazione della lingua italiana. Di fronte a quello che stiamo vivendo negli ultimi decenni, oggi ci troviamo di fronte ad una situazione che vede il predominio della lingua inglese su tutte le altre lingue dell'Ue. Lo scorso 6 settembre la nostra associazione ha tenuto una manifestazione ricordando il manifesto discorso fatto da Churchill a favore del predominio della lingua inglese nel 1943”.
Cosa sosteneva il premier inglese?
“Secondo Churchill il predominio della lingua inglese avrebbe garantito alla Gran Bretagna maggiori introiti economici rispetto ad un'occupazione militare. Già questo la dice lunga su questo tipo di processo culturale. E' ovvio che questi 70 anni non sono passati invano. Molti capi di Stato si sono piegati alla lingua inglese. Lo ha fatto anche la Francia. Fortunatamente esiste anche la Corte di Giustizia Ue che garantisce l'utilizzo della lingua. Oggi, però possiamo dire che esiste un oligopolio linguistico, diviso tra inglese, francese e tedesco. Il 26 settembre si celebrerà la giornata della lingua madre dei paesi europei. Il sito che pubblicizza questa manifestazione ufficiale è redatto in lingua inglese. Trovo che questa sia una grande contraddizione. La Commissione europea è abituata al metodo dell'oligopolio linguistico”.
L'Italia che situazione deve affrontare?
“In Italia è in corso un processo di discriminazione linguistica ai danni dell'Italiano. Chi vuole studiare al politecnico di Milano deve farlo in inglese perché la sua lingua madre viene vietata dall'università italiana. Il paradosso è che il ministro dell'Università Carrozza sta facendo ricorso su questo al Consiglio di Stato. Non possiamo arrivare a questa forma di annichilimento dell'italiano”.
Non temete che questa battaglia porti indietro il nostro paese?
“Ci battiamo per questo dagli anni '80. Vogliamo una lingua comune dell'Umanità, paritaria per tutti come l'Esperanto senza portare acqua al mulino del mondo angloamericano”.

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