martedì 17 settembre 2013

Il Pd non deve agire in quell'ottica



Intervista a Ettore Romoli
Voce Repubblicana, 17 settembre 2013 
di Lanfranco Palazzolo

Il Partito democratico deve ragionare sulla decadenza di Silvio Berlusocni e non agire nell’ottica di eliminarlo dalla scena politica. Lo ha detto alla “Voce” il sindaco di Gorizia Ettore Romoli.
Sindaco Romoli, lei è stato parlamentare del Pdl. Pensa che il governo reggerà di fronte alle polemiche sulla decadenza di Berlusconi?
“Io mi auguro che si trovi un intesa che permetta la corretta interpretazione della legge. Non si può ‘uccidere’ il principale leader di una forza politica di governo. Si deve consentire l’agibilità politica di Silvio Berlusconi e non impedirgli di fare politica. Il Partito democratico non deve ragionare nell’ottica di voler distruggere Berlusconi. E’ assurdo”.
La vicinanza con il confine sloveno vi crea problemi economici rispetto ai costi inferiori di alcuni beni?
“Ogni anno perdiamo gettito sulla benzina e sulle sigarette. Chi compra le sigarette oltre confine paga il 40% in meno. Lo stesso discorso vale per la benzina, gli omogeneizzati e altri beni alimentari. La differenza dei costi sta facendo notevoli danni alla città di Gorizia. In più, dobbiamo fare i conti con il gioco d’azzardo e la prostituzione, settori molto fiorenti al di la del confine. Questi elementi sono pericolosi. Molti cittadini di Gorizia si sono rovinati con il gioco d’azzardo”.
Siete preoccupati della crisi?
“L’economia della nostra città è molto fragile. Dobbiamo ricordare che per oltre due decenni abbiamo beneficiato dell’economia fragile della Jugoslavia. Tutti i cittadini di quella nazione venivano a comprare ogni bene da noi”.
Al confine con la Slovenia si avvertono gli effetti del cosiddetto Mercato europeo?
“No, questi effetti non si sentono. Oggi non ci troviamo di fronte a due mercati separati. Le distorsioni dei due mercati ci sono perché manca totalmente una politica fiscale comune. Non esiste. Ogni stato mantiene le sue imposte. L’imposta sulle società in Slovenia è del 19 per cento. Da noi supera il 30 per cento”.
Cosa pensa della crisi della Slovenia?
“Per noi i rischi sono relativi. Il sistema economico sloveno si sta sfaldando con una certa rapidità. Il premier dell’attuale governo sloveno non è stato in grado di mettere in campo misure efficaci. Noi non ci auguriamo una crisi economica slovena, ma se ci fosse ci sarebbero alcuni benefici per noi. Ma sarebbero benefici del tutto modesti per un’economia di confine”.
Quali sono i vostri rapporti con la governatrice della Regione Debora Serracchiani?
“La Serracchiani è un personaggio politico di grande valore. Adesso vedremo se è in grado di amministrare la Regione. Non abbiamo visto grandi cose se non gli annunci sui tagli della politica. In questi giorni abbiamo scoperto che gli assessori attuali guadagnano più di quelli precedenti. Valuteremo questa presidenza sui fatti”.

Nessun commento: