giovedì 19 settembre 2013

Il Pd non ha una posizione sull'eutanasia



Voce Repubblicana, 19 settembre 2013
di Lanfranco Palazzolo
Intervista a Serena Pellegrino
 
Il Partito democratico non ha una posizione comune sulla legge che riguarda l'eutanasia. Noi di Sinistra ecologia e libertà ce l'abbiamo. Lo ha detto alla “Voce Repbubblicana” la deputata di Sinistra Ecologia e libertà Serena Pellegrino.
Onorevole Pellegrino, perchè ha firmato la proposta di legge di iniziativa popolare sull'eutanasia anche se l'esperienza della pdl di iniziativa popolare è sconfortante?
“Ricordo che Sinistra ecologia e libertà e io stessa ci siamo fatti promotori – in questa legislatura – di alcune proposte di legge di iniziativa popolare come quella sull'acqua tanto per fare un esempio. Per noi è indispensabile che ci siano anche queste proposte di iniziativa popolare. E poi è necessario dare gambe a queste proposte. Ci vuole qualcuno che dia forza a queste iniziative. Noi ci siamo resi promotori di questo. Per quanto riguarda invece questa proposta ritengo indispensabile per l'Italia non può eludere un argomento come l'eutanasia legale sul quale altri paesi hanno una legislazione all'avanguardia. Noi dobbiamo evitare che ci siano italiani costretti ad espatriare per assolvere a questo loro desiderio”.
Lei ha avuto modo di riflettere sulla scelta compiuta dall'ex deputato del Pdup e del Pci Lucio Magri che ha deciso di ricorrere all'eutanasia in Svizzera senza ricorrere ad una battaglia politica su questo argomento?
“Ho condiviso la scelta di Lucio Magri. E l'ho rispettata perchè ritengo che noi possiamo decidere tutto sulla nostra vita e non possiamo decidre sul fine vita. Questa è una grande sciocchezza. C'è un grande medico che ha detto: 'possiamo citare in giudizio un parrucchiere perchè ci ha tagliato male i capelli, ma non possiamo decidere sul nostro fine vita'. Questo per me è sostanziale”.
Ha capito qual è la posizione di altri partiti politici su questo argomento? Ha compresocosa pensa il Partito democratico sull'eutanasia?
“Credo che il Partito democratico non abbia assunto una posizione comune su questo argomento. Invece, noi di Sinistra ecologia e libertà abbiamo il nostro documento su questo argomento. Se il Partito democratico sarà chiamato ad esprimersi su questa legge troverà la formula del voto secondo coscienza”.
Come parlamentare, lei si è occupata spesso dei Centri di identificazione ed espulsione. Qual è la situazione del CIE di Gradisca d'Isonzo dove spesso scoppiano gravi disordini?
“Nel mese di agosto e settembre mi sono impegnata molto su questo Centro di identificazione e accoglienza. Io mi sto battendo per far entrare in questi centri anche i consiglieri regionali. Quel Centro è un autentico lager dove nessuno può uscire. E' una situazione assurda. Non si possono costringere in questa condizione delle persone. Un paese democratico non può permettere che si verifichino situazioni come queste”.   

Nessun commento: