mercoledì 4 settembre 2013

Quella tassa ricade sugli inquilini



Intervista a Walter De Cesaris
Voce Repubblicana, 4 settembre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Con la Service tax gli inquilini pagheranno almeno 1000 euro in più l’anno di tasse. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il segretario dell’Unione inquilini Walter De Cesaris.
Segretario De Cesaris, cosa pensa della Service tax introdotta dal Governo Letta dopo l’abolizione dell’IMU?
“Noi non conosciamo ancora nei dettagli le misure che sono state prese dal Governo Letta in questi giorni. Il mio unico punto di riferimento è il comunicato stampa che è stato emanato dal Governo e ai contenuti della Conferenza stampa dell’esecutivo al termine del Consiglio dei ministri. Mi sembrano evidenti due cose: gli italiani non pagheranno l’IMU nel 2013 e che dal 2014 l’IMU sarà sostituita dalla Service tax. E basta”.
Cosa la preoccupa di questo passaggio?
“E’ la prima volta che si vede un provvedimento senza coperture. Per quanto riguarda la prima parte dell’IMU viene rimandata alla prossima legge di stabilità di ottobre la possibilità di ottenere la copertura per la seconda rata dell’IMU. Ma è evidente che non esistono coperture per il 2014. Ed è molto chiaro che la Service Tax, che dovrebbero comprendere le tasse che si pagano per i servizi sugli immobili: sia la tassa sui rifiuti, sia un’altra imposta che riguarderebbe i servizi offerti come i trasporti, dovranno anche prevedere gli importi che attualmente sono presi dai Comuni con il prelievo sull’IMU. Il Governo, nel suo comunicato stampa, spiega che la parte riferita alla tassa sui rifiuti sarà pagata da chi occupa l’immobile. Il costo sarà quindi a carico dell’inquilino. E, per quanto riguarda la restante parte della tassazione, graverà sull’inquilino e in, quota parte sul proprietario per quanto riguarda l’aumento commerciale dell’immobile derivante dai servizi offerti. Sostanzialmente, possiamo ritenere che la Service tax sarà pagata, nella misura del 70-80% sarà pagata dagli inquilini”.
Cosa accadrà di fatto?
“Accadrà che la tassazione sarà spostata dai proprietari agli inquilini. Questo è quello che di fatto vedremo. Gli inquilini si troveranno a pagare quello che prima erano costretti a pagare i proprietari con l’IMU. Secondo noi, l’aggravio sarà di circa 1000 euro l’anno. Questa è una nostra stima potenziale. Al di la della quantificazione, ci troviamo ad un trasferimento di imposta che danneggia gli inquilini che si trovano a pagare degli affitti insostenibili. In Italia ci sono 3 milioni di famiglie che vivono in affitto e che si troveranno in condizioni di difficoltà. Dobbiamo tenere conto che in questo periodo ci sono in corso 70 mila sfratti, molti di questi sono dovuti per morosità, si tratta del 90% secondo i dati del Viminale. Questo prelievo dovrebbe accompagnato ad una diminuzione degli affitti che, come lei sa, in Italia sono arrivati a costi insostenibili”.      

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