giovedì 3 ottobre 2013

Ecco quanto ci costano gli affitti del Campidoglio



Intervista a Riccardo Magi
Voce Repubblicana, 3 ottobre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Il Comune di Roma paga affitti immotivati per le sedi delle Commissioni consiliari. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il consigliere comunale radicale Riccardo Magi.
Consigliere Magi, cosa pensa della difficile situazione che deve affrontare il Comune di Roma, alle prese con oltre 860 milioni di debiti? Lei, negli anni della Giunta Alemanno, aveva più volte lanciato l'allarme sui conti del Campidoglio. Adesso cosa accadrà?
“Quella che il Comune di Roma sta affrontando in questo periodo è una situazione nuova rispetto a quella che avevamo affrontato finora con la situazione debitoria pregressa del Comune di Roma. Qui stiamo parlando di un deficit sulla gestione corrente del Comune di Roma. Questo è dovuto al fatto che oggi ci troviamo alla fine del 2013 e dobbiamo approvare il bilancio di previsione del 2013. C'è stata una proroga che ha fatto slittare questa presentazione al prossimo 30 novembre”.
Cosa ha cambiato il decreto Salva-Italia nella gestione del bilancio del Comune di Roma?
“Questo decreto ha operato dei tagli pesanti sui comuni italiani e anche su Roma. Questi tagli hanno colpito anche la Regione Lazio. Poi ci sono stati anche i blocchi dei fondi che hanno colpito il trasporto pubblico locale, che erano vincolati al piano di rientro della sanità della Regione Lazio. Si è creata una situazione in base alla quale si è amministrato il comune di Roma contando sui dei fondi che, in realtà, non c'erano. Non è stato registrato il taglio effettuato dal governo centrale. La situazione dello sbilancio del Comune di Roma è stata determinata da questa situazione”.
I debiti sono stati causati solo da questo?
“No. Come avviene in ogni gestione si accumulano debiti su interventi più o meno oculati. Adesso il Comune di Roma deve affrontare questa situazione molto rapidmente. Vedremo quale sarà il piano che la Giunta comunale di Roma ci presenterà. Mi sembra che le linee di intervento siano indirizzate verso la politica delle dismissioni dei beni immobili della capitale. Sappiamo che il Comune di Roma ha un patrimonio immenso che non è mai stato nemmeno censito. Ci aveva provato qualche anno fa la consigliera comunale radicale Rita Bernardini a farlo. Ma non c'era riuscita. La vicenda del bilancio del Comune di Roma sarà anche l'occasione per affrontare la questione”.
Quanto si pensa di ottenere dalla dismissione dei beni immobili del Comune di Roma?
“Circa 200 milioni di euro. Si tratterebbe di immobili a destinazione commerciale o a destinazione di ufficio. A mio avviso, questa operazione andrebbe fatta con le locazioni passive che il Comune paga, che richiede una cifra intorno ai 100 milioni l'anno. Una cifra spropositata che riguarda anche la sede delle commissioni consiliari, che sono affittate alla società 'Roma 90'”.   

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