martedì 1 ottobre 2013

I moderati non vogliono quella rottura



Intervista a Gianfranco Pasquino
Voce Repubblicana, 30 settembre 2013
di Lanfranco Palazzolo

I moderati non chiedono a Berlusconi di rompere con il governo. Il problema del leader del Pdl è di ascoltare troppo i falchi del suo partito. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il politologo Gianfranco Pasquino. Ecco cosa ci ha detto domenica pomeriggio sulla crisi di governo dopo le annunciate dimissioni dei ministri Pdl del governo guidato da Letta.
Prof. Pasquino, si aspettava questa involuzione della situazione politica?
“A quanto pare i parlamentari hanno accettato di dimettersi e hanno consegnato le loro dimissioni nelle mani dei capigruppo parlamentari con una procedura a dir poco insolita. Non mi aspettavo l'accelerazione della crisi. Mi auguravo che tutti avessero una maggiore capacità di negoziare e di aspettare un po' di tempo. E' una situazione e un'operazione pericolosa per tutti”.
Cosa percepirà l'opinione pubblica su questa crisi?
“Il capo del Popolo delle libertà dirà che sta facendo tutto questo per evitare l'aumento dell'Iva. Tuttavia, con questo comportamento l'Iva è sostanzialmente aumentata. Se il Governo non è in grado di dire dove può trovare le risorse per fare fronte al mancato aumento dell'Iva è chiaro che l'imposta aumenta. Ma non è certamente colpa del governo, ma è di chi non c'è e di coloro che non difendono gli interessi di chi produce e di chi consuma”.
Ci sarà una marcia indietro di Berlusconi sulla crisi?
“Mi pare molto difficile farlo per Berlusconi. Sarebbe un autogol clamoroso. Il tempo e lo spazio per una mediazione c'è. Questa settimana è fissato un dibattito parlamentare importante. Vedremo cosa accadrà e se Letta avrà una sua maggioranza. I numeri sono importantissimi e contano molto. Ma la percezione di quello che accadrà non è buona. Ci sarà certamente una perdita nelle quotazioni per i titoli italiani quotati in borsa e tornerà ad aumentare lo spread. Ma questi sono gli effetti prevedibili del comportamento di Berlusconi”.
Berlusconi si è dato la zappa sui piedi con questa vicenda?
“Forza Italia nasce malissimo con questo scontro politico. Il problema di Silvio Berlusconi è che in questi mesi il leader del Pdl ha ascoltato troppo la Santanchè e i falchi nel suo partito. Molti di questi falchi mi sembrano dei veri e propri pasticcioni. Se Berlusconi segue i loro consigli significa che è messo molto male”.
Pensa che l'accettazione politica della decadenza da senatore avrebbe avuto degli effetti “positivi” sull'immagine di Berlusconi?
“Io credo che Berlusconi avrebbe dovuto fare una cosa di buon senso: dimettersi da senatore. Magari avrebbe dovuto farlo con un discorso molto critico nei confronti della magistratura. I moderati non gradiscono questo comportamento di Berlusconi. Loro si attendono dal loro leader un altro atteggiamento politico rispetto a quello che sta dimostrando Berlusconi”. 

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