mercoledì 30 ottobre 2013

La controrivoluzione secondo McLuhan

Intervista a Giampiero Gamaleri
Voce Repubblicana, 30 ottobre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Ecco come ho capito la fine dell'era tipografica. Lo ha detto alla “Voce” Gianpiero Gamaleri, autore de “La nuova galassia di McLuhan. Vivere l'implosione del pianeta”, Armando editore. Gamaleri è vicepreside e coordinatore della facoltà di Scienze della Comunicazione dell'università di Roma.
Prof. Gamaleri, perché ha deciso di pubblicare questo libro sul sociologo Marshall McLuhan?
“Non si tratta del mio primo libro scientifico su McLuhan. Nel 1976 avevo pubblicato, sempre con questa casa editrice, un volume dal titolo 'La Galassia di McLuhan. Il libro ebbe un grande successo e fu tradotto in lingua spagnola dalla casa editrice A.T.E. di Barcellona. Il mio saggio è stato ripreso nello studio di Manuel Castells dal titolo 'The rise of the network society. Quando pubblicai quel saggio ero convinto che Marshal McLuhan potesse segnare una tappa significativa, anzi fondamentale nello studio e nei temi e dei problemi della comunicazione contemporanea. E così è stato”.
McLuhan però è stato un intellettuale che ha provocato anche profonde divisioni.
“Non c'è dubbio. Tra il 1967 e il 1969 sono stati pubblicati alcuni saggi sulle controversie sollevate da McLuhan. Si tratta di 'McLuhan hot and cool' e 'Pour ou contre McLuhan'. Questo dimostra il caso singolare di uno studioso di letteratura anglo-americana capace di creare profonde divisioni. Naturalmente questa dialettica si è presentata anche in Italia, dove Umberto Eco ha criticato lo stile aforismatico di McLuhan. Lo stesso ha fatto anche Padre Enrico Baragli di 'Civiltà cattolica'. Ma bisogna riconosce che McLuhan ha segnato un vero e proprio passaggio d'epoca dalla cultura tipografica e quella elettronica”.
Quello che oggi viene considerato un saggio facile, nella prima edizione risultò quindi come un testo contestato?
“Il mio saggio coglieva di arbori di questo cambiamento, che è maturato negli anni successivi. Allora non fu facile dimostrare che McLuhan aveva ragione, anche perché la nella nella generosa abbondanza di suggestioni che ci metteva a disposizione all'epoca Mc Luhan era facile individuare punti deboli o poco convincenti Ma oggi è a tutti chiaro che bisognava andare oltre i dettagli e cogliere la tendenza complessiva espressa dalla sua opera”.
Perché il marxismo e il cattolicesimo si sono coalizzati contro McLuhan?
“I cattolici e i marxisti hanno attaccato il sociologo per contestare la proposizione-chiave costituita dal concetto-slogan 'il mezzo e il messaggio. I marxisti e i cattolici hanno interpretato questa proposizione come una provocazione a forte carattere paradossale che tendeva a ribaltare il richiamo a certi valori che essi consideravano come il motore della storia. I cattolici non accettavano la messa in discussione della dimensione spirituale fatta dal sociologo”.

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