sabato 26 ottobre 2013

La politica si occupi di quel "problema"

Intervista a 
Voce Repubblicana
26 ottobre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Gli italiani vogliono che la politica si occupi delle carceri, ma non vogliono l’amnistia perché non lo ritengono un provvedimento utile. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Maurizio Pessato, Presidente della SWG.
Maurizio Pessato, che impressioni avete raccolto sull’amnistia, nei vostri sondaggi?
“Nell’ambito del nostro osservatorio settimanale abbiamo realizzato un sondaggio su un campione di popolazione rappresentativo dei maggiorenni residenti in Italia. Ed emerge una larga maggioranza che prende le distanze dall’amnistia e dall’indulto. Questo dato risulta anche a noi. E’ molto interessante vedere le motivazioni delle persone ascoltate”.
Che tipo di motivazioni vengono date e quanto c’entra Berlusconi nelle motivazioni che vengono date nel ‘no’ all’amnistia?
“La prima motivazione è che molti ritengono sia necessario esperire altre iniziative alternative all’amnistia per evitare che la questione venga riproposta nell’arco di pochi mesi o pochi anni. L’opinione pubblica chiede che venga fatto qualcosa di concreto e che non si ricorra a quello che viene definito come un ‘colpo di spugna’. Dall’altra parte c’è un’area, - soprattutto nella quota del centrosinistra – che vede la questione dell’amnistia in termini di surrettizio appoggio a Silvio Berlusconi. E hanno un atteggiamento di contrarietà legato a questo aspetto della vicenda”.
Quando avete realizzato il sondaggio?
“Nella settimana del messaggio del Presidente della Repubblica alle Camere sulle carceri”.
Quando era più rovente la polemica su Berlusconi?
“Tutti i giorni riservano sorprese di tipo politico in questo periodo”.
Se aveste fatto questo sondaggio nei giorni successivi il risultato sarebbe stato diverso?
“No, non sarebbe stato molto diverso. Sarebbe cambiato qualcosa, ma le persone non ragionano a caldo. In realtà a noi è parso che su questo argomento ci sia una questione sedimentata. L’opinione pubblica non appare totalmente chiusa di fronte all’attuale situazione carceraria. Nessuno si è dimostrato ostile a provvedimenti nei confronti del sistema carcerario per migliorare la situazione delle carceri. Non c’è una posizione che rifiuta questo. Il fatto è che l’amnistia è stata letta come l’ennesimo provvedimento che si annuncia privo di risultati nel tempo e, nel centrosinistra, come un atto che ha un valore politico contingente”.
Che tipo di campione avete interpellato?
“Abbiamo sentito un campione a rotazione e ascoltato circa 1500 persone”.
Se avesse fatto un sondaggio con un numero minore di interviste sarebbe stato meno preciso?
“Sì, sarebbe stato meno preciso e per noi sarebbe stato un problema fare la disaggregazione del sondaggio ovvero capire le posizioni degli elettori del centrodestra e del centrosinistra. Non ci sarebbero stati i margini per farlo”.

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