venerdì 18 ottobre 2013

Quell'amnistia divide gli italiani

Voce Repubblicana, 18 ottobre 2013
Intervista ad Antonio Valente
di Lanfranco Palazzolo

L'Italia resta spaccata sull'amnistia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Antonio Valente, Amministratore delegato di Lorien Consulting.
Dott. Valente, quali sono stati i risultati del vostro sondaggio svolto lo scorso 14 ottobre sull'amnistia?
“Sull'amnistia l'Italia è sostanzialmente spaccata. Nel nostro paese abbiamo un sentiment che vede un 46 per cento degli italiani che si dichiara d'accordo con la proposta di amnistia e un e un 49 per cento contrario. Questi numeri dimostrano che il tema spacca decisamente l'opinione pubblica italiana in funzione delle appartenenze politiche o delle simpatie politiche”.
Qual è l'atteggiamento degli elttori dei singoli partiti sull'amnistia? Che tipo di responso c'è stato?
“Qui stiamo parlando di elettori che sono disponibili a dichiarare il loro voto per i singoli partiti. Qui c'è un dato molto importante sui cosiddetti indecisi. Abbiamo sostanzialmente due mondi: coloro che hanno le idee chiare su come orientarsi e sono più o meno vicini alla media nazionale. Nell'elettorato del Pdl esiste una maggioranza a favore dell'amnistia. E poi esiste una situazione particolare negli elettori del Movimento 5 Stelle. Solo il 38 per cento di questi elettori è a favore dell'amnistia. Segno che in quell'area c'è una possibile area di consenso giocata su questo tema”.
Il suo sondaggio differisce da quello di altri istituti che hanno fatto rilevazioni che hanno dato altri risultati?
“Il nostro sondaggio è stato fatto in tempi diversi rispetto agli altri sondaggi che abbiamo visto in questi giorni, quando l'opinione pubblica ha avuto modo di riflettere meglio su queste proposte. Se i risultati sono diversi non è detto che questi sondaggi siano in contraddizione. L'Italia è spaccata. Se il 49 per cento è contraria all'amnistia rispetto al 46 per cento favorevole significa che l'opinione pubblica, nella sua maggioranza, non èè propensa all'amnistia. Ma quando viene chiesto agli elettori qual è la soluzione alla crisi delle carceri, si va verso una soluzione strutturale. La risposta è che necessario creare strutture adeguate”.
Da cosa dipende la percezione dell'opinione pubblica sull'amnistia?
“Da due temi: il sovraffollamento delle carceri e dal processo di sicurezza e le esperienze passate. Il problema del sovraffollamento non è stato risolto dalle altre amministrazioni”.
Come devono interpretare questi sondaggi i politici italiani?
“I sondaggi sono un'ottima cosa e un ottimo punto di ascolto, ma devono rappresentare solo un punto di ascolto, e non devono essere utilizzati per generare consenso. Guai a pensare che sulla singola problematica si prendono le decisioni in funzione degli umore degli elettori. Gli elettori non vogliono che i loro rappresentanti prendano decisioni che vengono considerate contingenti”.

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