giovedì 17 ottobre 2013

Qui ci vuole un registro dei mandati pubblici

Intervista a Pino Pisicchio
Voce Repubblicana, 17 ottobre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Occorre istituire un registro dei mandati elettivi. Questo è l'obiettivo che si propone la Commissione d'inchiesta parlamentare che ho proposto al Parlamento. Lo ha detto alla “Voce” l'on. Pino Pisicchio del Centro Democratico, primo firmatario della proposta di legge che chiede di istituire una Commissione d'inchiesta parlamentare sui trattamenti economici dei titolari di mandati elettivi e di impieghi e incarichi presso pubbliche amministrazioni, enti pubblici nonché enti e società a partecipazione pubblica.
Onorevole Pisicchio, come è nata l'idea di questa Commissione d'inchiesta sui trattamenti economici dei titolari di incarichi presso la P.A.?
“La difficile stagione che il Paese sta vivendo sul piano economico e finanziario si riverbera sulla società, sulla stessa politica e sull’etica pubblica, spingendo verso modelli comportamentali diversi dalla stagione opulenta, necessariamente improntati ad una speciale sobrietà. Al netto, pertanto, delle indubbie negatività del contesto, questo nuovo tempo può rappresentare anche un’opportunità per rinforzare uno spirito pubblico e razionalizzare l’impiego delle risorse, disegnando un nuovo orizzonte dello spazio pubblico e del servizio che viene svolto in favore della collettività”.
A chi si rivolge l'inchiesta parlamentare?
“Esiste un universo assai vasto di soggetti, titolari di mandato elettivo o di funzioni pubbliche o di impieghi apicali o di incarichi provenienti da nomina pubblica, che risultano essere percettori di retribuzioni, indennità, gettoni di presenza o remunerazioni comunque definibili, i quali non appaiono oggetto di attenzione da parte del circuito mediatico e dunque del controllo della pubblica opinione, pur traendo la loro locupletazione [ricchezza, nda] da attività svolte nel settore pubblico e da parte di apparati dello Stato”.
Rispetto a queste retribuzioni cosa è necessario fare?
“E' necessario aprire una nuova stagione di trasparenza che consenta di razionalizzare l’impiego delle risorse statali in un’ottica che non si lasci interpretare come l’ennesima declinazione della furia iconoclasta che infiamma la sfera pubblica nelle stagioni di maggiore difficoltà finanziaria, ma sia capace di offrire un repertorio il più possibile completo dei costi dell’apparato pubblico, cercando di comprendere anche se e come sia possibile pervenire ad utili economie sulla base del principio del merito, della qualità e comparando, nella misura possibile, le funzioni svolte”.
Qual è l'obiettivo ultimo dell'inchiesta parlamentare?
“Ad esito dell’inchiesta si prevede – qualora dovesse stabilirlo la Commissione - la formulazione di proposte di razionalizzazione del sistema, anche con l’istituzione di un registro nazionale dei mandati elettivi, degli impieghi e degli incarichi pubblici”.

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