martedì 26 novembre 2013

Ecco come il Pd ha espulso l'ambientalismo



Voce Repubblicana, 26 novembre 2013
Intervista ad Angelo Bonelli
di Lanfranco Palazzolo

Il Partito democratico ha espulso l’ambientalismo dal proprio programma. Lo ha detto alla “Voce” Angelo Bonelli, eletto dalla XXXII assemblea dei Verdi come portavoce dei Verdi insieme a Luana Zanella.
Angelo Bonelli, come è andata l’assemblea dei Verdi?
“E’ stato un appuntamento molto positivo. Per la prima volta nella storia politica dei congressi italiani è stata introdotta la parità di genere. A guidare i Verdi saranno un uomo e una donna. I portavoce siamo io e Luana Zanella. Questa è una grande innovazione. Auspico che anche altri partiti possano seguire il nostro esempio ed adottare non solo la parità di genere, ma il pluralismo politico. Gli altri partiti sono ormai diventati degli organismi padronali. Oggi abbiamo tinto di rosa la politica italiana con programmi e contenuti”.
Come è andato il dibattito congressuale? Non crede che, alla vigilia del congresso, si sia parlato troppo di Alfonso Pecoraro Scanio?
“Non dire che si è parlato solo di Pecoraro Scanio. Lo hanno fatto gli organi di stampa che si ricordano solo della grande emergenza ambientale solo quando ci sono delle vittime. Non si ricordano che l’informazione deve essere fatta in un altro modo. Chi fa informazione non sa che ci sono 6 milioni di italiani che non sanno cosa mangiano, non sanno i rischi che corrono e non sanno cosa c’è nel loro sangue. In molte aree del nostro paese non sono state fatte bonifiche e non hanno mai sentito parlare di conversione ecologica. Nessuno pensa a mettere in sicurezza il nostro territorio che corre gravi rischi. Cambiare queste cose significa anche creare lavoro”.
Quali sono i rischi che corre il nostro territorio e perché manca la pianificazione?
“Io ho sempre individuato almeno due problemi: devono essere dichiarate le responsabilità di fronte ai rischi idrogeologici e alla tutela del territorio; dobbiamo fare una legge che eviti il consumo del territorio. Non si può continuare a finanziare l’emergenza per far finta di nulla su quanto accaduto pochi giorni prima”.
Il vostro partito non ha voluto dichiarare l’appoggio a un candidato che corre alla segreteria del Pd. Dareste il bollino verde a Matteo Renzi?
“I bollini verdi non si danno a nessuno. Noi non siamo abilitati a darlo a nessuno. Sappiamo che il Partito democratico ha espulso l’ambientalismo. I parlamentari che si occupavano di ambiente sono praticamente usciti dal Pd. Noi, invece, con ‘green italy’ vogliamo costruire una forza ambientalista. Vedremo quando il Pd si esprimerà concretamente sui fatti di Taranto e su altri temi importanti dell’ambiente. Taranto è un territorio senza legge”.
Cosa pensa di SeL?
“Noi contestiamo a Vendola il fatto che non ha voluto prendere per Taranto quei provvedimenti che la procura ha dovuto prendere perché la Regione Puglia era latitante”.

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