sabato 23 novembre 2013

Ecco come sbarcava il lunario Keplero



Intervista ad Andrea Albini
Voce Repubblicana, 23 novembre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Giovanni Keplero, che fu un grande astronomo, si guadagnava da vivere facendo gli oroscopi. Lo ha detto alla “Voce” Andrea Albini, autore de “L’autunno dell’astrologia. Il declino scientifico del discorso sulle stelle da Copernico ai nostri giorni” (Odradek).
Andrea Albini, l’astrologia ha condizionato la storia politica mondiale e pensa che questa credenza abbia avuto un ruolo nel corso degli anni?
“Nell’antichità e anche nel Rinascimento abbiamo le prove che molti uomini politici erano fortemente influenzati dall’astrologia. A cominciare dagli imperatori romani che emettevano editti per combattere gli indovini. Nel Rinascimento, Ludovico il Moro non faceva nulla se prima non consultava un mago. Questa situazione si è protratta fino al ‘600. Fino a quel periodo la situazione era favorevole all’astrologia. Ma il rapporto tra la politica è l’astrologia è sempre stato molto ambiguo. Fino a quando la politica è riuscita ad utilizzare l’astrologia a suo vantaggio la cosa andava benissimo. La questione diventava un grosso problema quando erano gli altri ad utilizzare l’astrologia contro i potenti. Nel ‘600 cambia la percezione comune nei confronti dell’astrologia grazie al modo di fare scienza da parte di Galileo. In quel periodo si arriva anche al predominio del copernicanesimo. Da questo momento la Terra non viene considerata come il luogo di tutti gli influssi dei corpi celesti. Gli scienziati si accorgono che la terra ha un ruolo marginale nell’universo e che non è al centro di esso”.
Ci sono state commistioni tra scienza e astrologia?
“Diciamo che un grande astronomo come Giovanni Keplero, famoso per aver scoperto le leggi dei moti planetari, era anche un astrologo e ha fatto tanti oroscopi su commissione. Non si vergognava di fare gli oroscopi. Anzi, grazie agli oroscopi lui ci guadagnava. All’epoca nessuno pagava gli astronomi. Anche i medici utilizzavano l’astrologia come metodo diagnostico. Allora la medicina era in fase sperimentale. Non tutti i medici, però, amavano l’astrologia”.
La Chiesa si oppose duramente all’astrologia?
“Si opponeva all’astrologia solo quando questa era troppo predittiva. E quindi metteva in discussione la dottrina della redenzione. La Chiesa vedeva compromessa la sua funzione. Gli astrologi rispondevano che nei loro oroscopi c’era un margine di incertezza e sottolineavano che Dio avrebbe potuto cambiare il destino. Quando gli astrologi hanno pensato di fare oroscopi infallibili è scoppiata la guerra aperta con la Chiesa”.
La Francia può essere considerata la patria degli astrologi?
“L’astrologia ha origine in Oriente e poi arriva in occidente. Nel periodo tardo rinascimentale si recuperano molti testi astrologici di Tolomeo. In quel periodo si trovavano tanti amanti dell’astrologia anche nella corte papale”.

Nessun commento: