mercoledì 27 novembre 2013

Fermiamo quell'omicidio politico



Voce Repubblicana, 27 novembre 2013
Intervista a Giancarlo Galan
di Lanfranco Palazzolo

Dobbiamo impedire l'omicidio politico di Silvio Berlusconi. Lo ha detto alla “Voce” l'onorevole Giancarlo Galan di Forza Italia.
Onorevole Galan, sabato scorso abbiamo visto un Silvio Berlusconi molto vivace e deciso a difendersi dagli attacchi sulla sua decandenza. Cosa accadrà?
“L'intervento di Silvio Berlusconi mi è piaciuto moltissimo perché era pieno di orgoglio e di voglia di combattere. Ho rivisto un Berlusconi che ha rivendicato con orgoglio 20 anni di storia di Forza Italia”.
Ci sarà la manifestazione del 27 per Berlusconi e come valuta le parole rivolte da Berlusconi al Presidente della Repubblica?
“Noi abbiamo il dovere morale di fare tutto quello che è possibile – forse anche qualcosa in più – per evitare che avvenga un omicidio politico con la decadenza di Berlusconi. Non mi interessa sapere cosa accadrà in questi giorni, ma sono preoeccupato di quello che accadrà nel nostro paese nei prossimi mesi o nei prossimi anni. Temo il ritorno del sistema consociativo che vede il compromesso continuo dei partiti politici”.
Cosa pensa di Angelino Alfano, che non è stato mai citato da Berlusconi nell'intervento di sabato scorso? Pensa che Alfano non abbia una grande personalità politica?
“Questo lo abbiamo sempre pensato tutti. D'Altra parte, quando lui ha guidato la macchina del partito è stato costretto alla rinuncia ed è stato lui a pregare Berlusconi per tornare nel partito. Berlusconi ha fatto questo errore su Alfano. Devo dire che ammiro molto Berlusconi per il suo atteggiamento. Alfano ha avuto praticamente tutto da Silvio Berlusconi. E il leader di Forza Italia ha avuto la forza di non citarlo e a reprimere il nervoso nei suoi confronti. Io non ci sarei riuscito”.
Cosa è successo nel Pdl?
“Quelli che preparavano la successione a Silvio Berlusconi hanno scelto il metodo peggiore: il tradimento. Meritavamo di meglio. Non mi sarei mai aspettato tanta meschineria e tanta codardia”.
E' rimasto sorpreso dal comportamento degli esponenti politici del Nuovo Centro Destra? Se la aspettava quel tipo di tradimento?
“Sono parecchi quelli che mi hanno sorpreso. Non vorrei far nomi. Alcuni che hanno combattuto per il sistema maggioritario e hanno lottato contro il consociativismo oggi si ritrovano nella politica dei compromessi con Letta. Io non li capisco. E poi non capisco nemmeno certi attacchi”.
Quali?
“Io non accetto di essere definito come un pericoloso estremista. Non lo sono mai stato e non fa parte certo delle mie caratteristiche politiche. Gli estremisti sono quelli che vogliono imporre le sofferenze ad Eluana Englaro, come ad esempio Renzo Tondo o chi ha imposto sofferenze incredibili a questa ragazza?! Io mi sono sempre battuto per i diritti dei gay e non li ho mai criminalizzati come hanno fatto certi esponenti del Ncd”.

Nessun commento: