venerdì 8 novembre 2013

Il '68 di Pasolini che non vi hanno raccontato

Intervista a Lorenzo Ruggiero
Voce Repubblicana, 
8 novembre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Abbiamo voluto pubblicare una raccolta degli scritti e delle interviste di Pasolini in grado di coniugare gli aspetti artistici, politici e militanti di questo grande intellettuale. Lo ha detto alla “Voce” Lorenzo Ruggiero della Kaos edizioni, presentando alla “Voce” il libro curato da Angela Molteni “Povera Italia. Interviste e interventi, 1949-1975”. Angela Molteni è scomparsa lo scorso 11 ottobre. Ecco cosa ci ha detto Lorenzo Ruggiero.
Lorenzo Ruggiero, la Kaos edizioni ha pubblicato un volume ricchissimo nel quale avete raccolto materiale conosciuto e meno conosciuto di Pier Paolo Pasolini. Che tipo di lavoro avete fatto insieme ad Angela Molteni?
“Il libro è nato dall'idea di Angela Molteni, che è stata la curatrice del più vasto e diffuso archivio online relativo al materiale pasoliniano e dalla constatazione che lei faceva sul fatto che mancasse una raccolta di interventi pubblici di Pasolini che riuscisse a coniugare gli aspetti artistici con gli aspetti politici e militanti di Pasolini. Lo scopo di questo libro è quello di dare espressione compiuta del pensiero pasoliniano nelle sue manifestazioni pubbliche. Il libro fornisce una semplice chiave di lettura per chi vuole approfondire l'impegno civile e le valutazioni estetiche, politiche sul cinema, sulla poesia”.
Rispetto alle “Pagine corsare” che tipo di materiale avete raccolto?
“Voglio ringraziare Graziella Chiercossi cugina di Pier Paolo Pasolini, che ci ha dato l'autorizzazione a pubblicare dei materiali che, altrimenti, sarebbero stati difficilmente gestibili. Rispetto ad altre pubblicazioni e raccolte tematiche, qui non ci troviamo di fronte alla raccolta di tutte le interviste e gli articoli di Pasolini. Ma dei principali interventi di Pasolini su tutti i temi. Si tratta di materiali che hanno provenienze diverse e che vengono da periodici e da convegni, da riviste di studi e di approfondimento. Nel libro abbiamo anche aggiunto una cronologia degli anni citati e su Pasolini. Lo scopo di questa seconda cronologia è stato quello di delineare aspetti non sempre così evidenti della biografia di Pasolini. Attraverso questo incrocio di informazioni è anche possibile costruire una biografia intellettuale di Pasolini”.
Pensa che su Pasolini ci siano state troppe semplificazioni che hanno impedito la conoscenza del personaggio?
“E' accaduto anche questo. Posso fare l'esempio del '68. Quando si cita il pensiero di Pasolini si parla sempre della sua poesia sugli scontri di Valle Giulia. Dentro questo libro c'è un interessantissimo faccia a faccia tra Pasolini e un gruppo di studenti che interroga e provoca Pasolini sul suo ruolo di intellettuale nella società. E le parole di Pasolini sono molto più illuminanti di tanti altri scrittori, molto più citati di lui”.

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