giovedì 28 novembre 2013

Non mi rallegro per quell'accordo



Intervista a Fiamma Nirenstein
Voce Repubblicana,
 28 novembre 2013
di Lanfranco Palazzolo

C'è ben poco da rallegrarsi per l'accordo raggiunto tra Iran e il gruppo 5+1 sul nucleare. Lo ha detto alla “Voce” l'ex parlamentare del Pdl e giornalista Fiamma Nirenstein.
Onorevole Nirenstein, cosa pensa dell'accordo che è stato raggiunto tra la notte di sabato e domenica a Ginevra sul possibile stop del nucleare iraniano? Il Governo israeliano non ha preso molto bene questo accordo. Lei cosa ne pensa?
 “Sinceramente, guardando l'accordo nei suoi particolari, c'è ben poco da rallegrarsi per l'avvio della trattativa con l'Iran. Il mondo si è mobilitato per questo patto. Mi chiedo quale sia il beneficio per tutti. L'Iran è un regime molto pericoloso per tutti. Questo paese utilizza il terrorismo e sta conducendo una guerra e una politica di sterminio accando al Presidente siriano Assad. Inoltre, questo regime continua ad opprimere i suoi cittadini in maniera terribile ed insopportabile. Sarebbe stato opportuno impedire con maggiore determinazione che questo paese si doti di un'arma atomica”.
Cosa la preoccupa di questo accordo?
“Manca una seria prospettiva che dimostri l'impossibilità che l'Iran si doterà dell'arma nucleare. Non si nota alcun cambiamento basilare nella politica iraniana sul nucleare. Non c'è alcun documento comune e tutto viene rimandato nell'arco di sei mesi. L'Iran non ha pensato di fare un passo indietro sulla politica nucleare. L'Iran non ha consegnato all'AIEA il materiale fissile arricchito. Inoltre, per la prima volta in questi decenni, viene riconosciuto all'Iran il diritto di arricchire l'Uranio. L'impianto di Arak può ancora produrre plutonio. Nulla è stato impedito all'Iran per dotarsi di una bomba atomica o di un impianto nucleare. Quindi siamo ancora in una situazione molto drammatica. Molte delle restrizioni stabilite sono prive di significato”.
Come hanno preso questo accordo in Iran?
“Loro sono felicissimi. Nessuno di loro si aspettava un regalo di questo genere. L'unico paese arabo che si è congratulato con l'Iran per questo accordo è stata la Siria di Assad. Invece, tutto il mondo sunnita è allarmato per questo accordo raggiunto dall'Iran con l'AIEA. Il governo dell'Arabia Saudita ha detto che non accetta uno scherzo del genere. Il Governo Israeliano, che è molto prudente, aspetterà i sei mesi che separano questo accordo dalla firma di un patto definitivo sul nucleare iraniano prima di dare un giudizio definitivo”.
Cosa fara il governo iraniano dei 5 miliardi dollari sbloccati dall'accordo nelle banche asiatiche?
“Rimetteranno in moto l'economia. Non so cosa potranno fare con questi soldi. Questo paese esce da quello stato di bisogno che fino a questo momento ha costituito una garanzia. Questa situazione aveva indotto la Guida Suprema dell'Iran Alì Khamenei ad assmere una posizione moderata”.  

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